Il monito dei medici in vista di Pasquetta: “Non fare assolutamente questo durante la braciata”

Pronti per la grigliata di Pasquetta? C'è un'abitudine comunissima, usata per "fare prima" con la carbonella, che può trasformare la festa in una tragedia. I medici del Cardarelli lanciano l'allarme: il 55% dei ricoverati gravi in Rianimazione ha fatto proprio questo stupido errore. Persino il comico Vincenzo Comunale è sceso in campo con un video per avvertirvi... Non rovinarti la festa: scopri cosa non devi assolutamente usare per accendere il fuoco!

La Pasquetta in Italia ha un sinonimo imprescindibile: la braciata all’aperto. Che sia in montagna, in campagna o nel giardino di casa, il rito della grigliata tra amici e parenti è il cuore pulsante del Lunedì dell’Angelo. Tuttavia, l’entusiasmo della festa spesso si scontra con l’imprudenza e l’inesperienza dei “fuochisti della domenica” o, in tal caso, della “fuochisti della Pasquetta”.

La fretta di accendere la carbonella o la scarsa dimestichezza con le braci spingono in molti a cercare scorciatoie veloci, trasformando una giornata di convivialità in un vero e proprio incubo. Le conseguenze? Danni fisici irreparabili e corse disperate al pronto soccorso.

Nemico numero uno: l’alcool etilico

A lanciare il monito, come ogni anno, sono i medici dell’Ospedale Cardarelli di Napoli, un’eccellenza nazionale per il trattamento delle ustioni, che diffondono un appello perentorio: “È assolutamente sconsigliato usare l’alcool etilico per accendere barbecue alle grigliate di Pasqua e Pasquetta. In qualsiasi modo. Non va per niente adoperato, ci sono alternative molto più pratiche e sicure”.

I pericoli legati a questa pessima abitudine sono molteplici e spesso sottovalutati da chi si trova davanti alla griglia. I medici del nosocomio partenopeo spiegano infatti che il rischio non è limitato al classico e devastante “ritorno di fiamma”, che può far esplodere la bottiglia letteralmente tra le mani di chi la stringe, generando fiammate improvvise e incontrollabili. A essere micidiali sono anche i vapori invisibili che si sollevano e ristagnano intorno alla zona del barbecue. L’indice di infiammabilità dell’alcool è altissimo e, se chi lo maneggia indossa indumenti in tessuti sintetici, i danni diventano spesso irreversibili, poiché il tessuto fuso si attacca alla pelle.

A supporto di questo allarme c’è un dato clinico che fa riflettere: attualmente, il 55% dei pazienti ricoverati nel reparto di Terapia Intensiva Grandi Ustionati si trova in ospedale proprio a causa di ustioni provocate dall’uso improprio di alcool.

Per fare in modo che questo messaggio salvavita non resti confinato alle corsie d’ospedale, ma raggiunga il più ampio pubblico possibile, in particolar modo i giovani e le comitive che si preparano a festeggiare, il Cardarelli ha deciso di cambiare linguaggio. Il nosocomio ha infatti arruolato il noto comico Vincenzo Comunale, chiedendogli di realizzare un video-appello per i canali social dell’ospedale.

Con il suo stile diretto e senza filtri, Comunale ha centrato il punto: “A Pasquetta la gente si ustiona, si fa male, perché si usa l’alcool per accendere meglio la brace, per fare prima. Ma è una stupidaggine. Non lo fate, vi fate male e andate a finire al Cardarelli, che è l’ospedale che mi ha chiesto di fare questo video per sensibilizzarvi su questa cosa”.

Il messaggio per le imminenti festività è dunque chiaro: la fretta è cattiva consigliera. Per accendere il fuoco esistono diavoline, accenditori ecologici e le classiche fascine di legna. Aspettare dieci minuti in più per mettere la carne sul fuoco è il prezzo minimo da pagare per garantirsi una Pasquetta sicura e senza drammi.