Misteriose luci nel cielo di Napoli all’alba: cos’è successo?

Una spettacolare scia luminosa ha attraversato i cieli di Puglia, Campania e Basilicata. Avete visto anche voi questo spettacolare "trenino" di luci? Gli astronomi escludono l'ipotesi meteorite: ecco di cosa si è trattato.

Una lunga e spettacolare scia luminosa ha tagliato a metà l’oscurità della scorsa notte, illuminando i cieli di Puglia, Campania e Basilicata. L’evento, avvenuto intorno alle 5:30 del mattino, ha scatenato un’immediata ondata di curiosità sui social network, dove decine di video amatoriali, girati tra Foggia, Bari e l’entroterra campano, sono diventati virali in poche ore.

Tra stupore e un pizzico di timore, la domanda di tutti è stata una sola: si è trattato di un meteorite? Gli esperti frenano gli entusiasmi astronomici: l’ipotesi più accreditata punta in tutt’altra direzione.

“Spazzatura spaziale” in fiamme?

A spegnere l’ipotesi del bolide naturale è Venanzio Laera, presidente dell’Osservatorio Astronomico ‘Sirio’ di Castellana Grotte“Al 90% dovrebbe trattarsi di ‘space debris'”- spiega l’esperto. Si tratta di detriti spaziali artificiali che, rientrando nell’atmosfera terrestre a grandissima velocità e attratti dalla forza di gravità, si incendiano per l’attrito rilasciando la spettacolare coda di luce avvistata da molti.

Insomma, niente stelle cadenti giganti, ma vera e propria spazzatura spaziale: satelliti in disuso, frammenti di esplosioni o stadi di razzi vettori. “Questi oggetti sono progettati proprio per consumarsi completamente prima di toccare il suolo”- rassicura Laera. Al momento, la rete di sorveglianza Prisma è al lavoro per accertare in via definitiva i dati, basandosi sulle segnalazioni giunte all’osservatorio barese, limitate solo dall’ora antelucana in cui si è verificato l’evento.

La pista del razzo cinese Lijian-2

Ma da dove arriva esattamente questo detrito? Una risposta più specifica giunge dall’Osservatorio Astronomico di Capodimonte. Il ricercatore Mauro Gargano ha infatti individuato un “colpevole” preciso: un razzo vettore cinese.

“La scia luminosa è l’effetto di un detrito spaziale derivante dal razzo partito lo scorso 30 marzo, rientrato nell’atmosfera e letteralmente bruciato in volo”- precisa Gargano. Il riferimento è al vettore Lijian-2, utilizzato da Pechino per mettere in orbita tre satelliti (Xinzhengcheng-01 e 02, e Tianshi-01). Un evento suggestivo che solleva però l’attenzione sul crescente problema dell'”inquinamento orbitale”: con l’aumento dei lanci di satelliti di piccole dimensioni, avvistamenti del genere sono destinati a moltiplicarsi nei prossimi anni.

Nessun pericolo per la popolazione?

Di fronte a immagini così impressionanti, la preoccupazione per l’incolumità pubblica è naturale, ma ingiustificata. Gli astronomi sono unanimi nel garantire la totale sicurezza di questi fenomeni. Nella stragrande maggioranza dei casi si tratta esclusivamente di un affascinante spettacolo visivo ad altissima quota.

Nulla cade sulla Terra, se non, in casi estremamente rari, microscopici frammenti incapaci di causare danni. Anche l’ipotesi residua, che si sia trattato di un vero meteoroide naturale, è considerata remota: se così fosse, eventuali frammenti finiti al suolo avrebbero un enorme valore scientifico, ma il loro recupero sarebbe quasi impossibile.