Un sabato pomeriggio di terrore ha stravolto la consueta e vivace routine dei Quartieri Spagnoli. Quello che doveva essere un normale controllo stradale si è repentinamente trasformato in una scena da film d’azione, culminata in un inseguimento ad altissima velocità e nel ferimento di una passante. Protagonista della vicenda un rider, la cui reale identità ha poi svelato un passato criminale di altissimo spessore.
La folle fuga tra i vicoletti dei Quartieri Spagnoli
Tutto ha avuto inizio in vico Lungo Gelso, una delle arterie più frequentate del dedalo partenopeo. Alla vista del posto di controllo istituito dalla Polizia Municipale, l’uomo, in sella a uno scooter di grossa cilindrata, invece di rallentare ha spalancato il gas, forzando l’alt.
Ne è nata una fuga spericolata tra i vicoli stretti, in quel momento gremiti di residenti, turisti e famiglie. Lo scooter impazzito ha effettuato manovre azzardate, sfiorando ripetutamente bambini e passanti, trasformando le stradine in una trappola e mettendo gravemente a rischio l’incolumità pubblica.
Nella sua corsa cieca verso l’impunità, il conducente non è riuscito a evitare un’anziana signora, travolgendola in pieno. La donna, immediatamente soccorsa, è stata trasportata d’urgenza in ospedale. Per sua fortuna, le notizie cliniche si sono rivelate rassicuranti: nonostante il forte shock e i politraumi riportati nell’impatto, la vittima non ha riportato conseguenze gravi, scongiurando quella che poteva tramutarsi in una tragedia.
La caccia all’uomo
Dopo l’investimento, il centauro era riuscito a far perdere le proprie tracce. Il Nucleo Motociclisti GIT della Polizia Municipale ha però fatto scattare immediatamente le indagini. Scoperto che il conducente non coincideva con il proprietario del mezzo, gli agenti hanno stretto il cerchio. Sentendosi ormai braccato dopo due giorni di ricerche serrate, il fuggitivo ha deciso di presentarsi spontaneamente negli uffici della Municipale, costituendosi.
La vera sorpresa per gli inquirenti è arrivata al momento dell’identificazione. A quanto pare l’uomo fermato non un semplice corriere indisciplinato, ma è risultato gravato da precedenti penali pesantissimi, tra cui spiccano l’associazione di tipo camorristico e il concorso in omicidio. Era tornato in libertà da pochissimo tempo, dopo aver scontato una lunga pena detentiva in carcere. Sono ora in corso ulteriori accertamenti da parte degli investigatori per definire l’esatto quadro delle responsabilità e le formali contestazioni a suo carico.
Non è ben chiaro se l’uomo stava effettivamente lavorando come rider, o se fosse una sorta di copertura. Ad ogni modo, a prescindere dalla sua reale identità, spesso i rider guidano in maniera spericolata, sprezzanti del pericolo e dell’incolumità della altre persone, trasformando le strade di Napoli in pericolosissime piste da motocross. Una piaga sulla quale bisogna intervenire immediatamente, per evitare che possa verificarsi l’ennesima tragedia, soprattutto alla luce degli ultimi drammatici investimenti tra le strade di Napoli, dove sono morte 3 persone nel giro di 2 giorni.
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