Crolla un palazzo nel cuore di Napoli, si scava tra le macerie

Crolla palazzo di 4 piani nella notte a Napoli, zona Porta Capuana. Si scava sotto due metri di macerie per cercare eventuali dispersi. Gli aggiornamenti.

Intorno alle 2.00 di questa notte, un sordo boato ha squarciato il silenzio della Duchesca: un palazzo fatiscente di quattro piani è completamente collassato su se stesso in via Francesco Saverio Siniscalchi, nel dedalo di vicoletti e viuzze a ridosso di Porta Capuana e della Stazione Centrale.

I Vigili del Fuoco e gli agenti della Polizia di Stato, giunti tempestivamente sul posto, stanno lavorando ininterrottamente scavando tra le macerie. L’edificio risultava disabitato da tempo e, fortunatamente, al momento non si registrano feriti o dispersi accertati. Tuttavia, non si esclude che la struttura potesse essere stata utilizzata come riparo di fortuna da clochard o occupanti abusivi. Le operazioni di ricerca andranno avanti fino a quando non sarà scongiurata ogni ipotesi.

Evacuati i palazzi vicini, città paralizzata

La priorità, dopo le primissime fasi di emergenza, è stata la messa in sicurezza dell’intera area. In via precauzionale, le forze dell’ordine e i pompieri hanno disposto lo sgombero delle strutture e degli edifici adiacenti, costringendo diverse famiglie ad abbandonare le proprie abitazioni in piena notte in attesa di rigorose verifiche statiche.

L’emergenza ha avuto pesanti ripercussioni sulla viabilità cittadina: la chiusura di diverse strade del centro e le deviazioni obbligate hanno mandato il traffico del capoluogo letteralmente in tilt.

La rabbia del quartiere e il precedente delle 60 famiglie

Quello di via Siniscalchi non è il primo crollo che ferisce il cuore più antico di Napoli. L’emergenza abitativa e strutturale della zona è nota: soltanto due settimane fa, un’altra situazione di pericolo aveva costretto allo sgombero di ben 60 famiglie.

Il disastro di questa notte suona così come una drammatica conferma dei timori di chi vive nella zona. Appena poche ore prima del crollo, nel pomeriggio di giovedì 23 aprile, i residenti tra Porta Capuana, Porta Nolana e piazza Garibaldi erano scesi in strada per chiedere un freno al degrado dilagante dell’area: un mix di schiamazzi, risse, rifiuti e, per l’appunto, edifici pericolanti. Un allarme che oggi, davanti a una montagna di macerie, rimbomba ancora più forte.