L’ombra dell’epatite A si allunga sui Campi Flegrei, trasformando i celebri frutti di mare da eccellenza gastronomica a minaccia per la salute pubblica. Ma l’emergenza sanitaria rischia ora di innescare una vera e propria bomba economica. Il divieto di somministrazione e consumo del pescato a crudo sta mettendo in ginocchio l’intero comparto ittico e della ristorazione, costringendo le istituzioni locali a correre ai ripari.
A lanciare il grido d’allarme è il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, che ha preso carta e penna per scrivere al Prefetto di Napoli, Michele Di Bari. La richiesta è perentoria: serve un vertice urgente per salvare un settore al collasso.
Salute pubblica o tracollo economico? La doppia sfida
“Comprendiamo pienamente la necessità di tutelare la salute pubblica con misure tempestive”, sottolinea Manzoni nella sua missiva, ma i danni collaterali sono ormai evidenti. I provvedimenti restrittivi stanno stritolando un settore economico già storicamente fragile, ma che rappresenta il cuore pulsante e l’identità turistica dell’area flegrea.
Per evitare il disastro, il primo cittadino puteolano chiede di sedersi immediatamente al tavolo con la Prefettura, l’Asl Napoli 2 Nord e tutti i sindaci del territorio. Sul piatto non c’è solo la necessità di fare il punto della situazione epidemiologica e studiare misure di prevenzione chirurgiche, ma soprattutto quella di individuare aiuti economici concreti per gli operatori ormai allo stremo.
“Niente allarmismi: i commercianti non saranno lasciati soli”
Il caos e la paura, si sa, allontanano i clienti anche da ciò che è sicuro. Per questo, un nodo cruciale evidenziato dal sindaco è quello della comunicazione istituzionale, che deve tornare a essere “chiara e rassicurante” per spazzare via il panico ingiustificato tra i cittadini.
Dal Comune arriva un invito alla calma: la fase attuale va affrontata con assoluta serietà, senza sottovalutare l’epidemia, ma arginando i facili allarmismi. La macchina amministrativa si dichiara “pienamente operativa” e in filo diretto con l’Asl. E a pescatori, venditori e ristoratori arriva una promessa netta, che ora attende conferme dai vertici istituzionali: “Non sarete lasciati soli”.
La preoccupazione dei pescivendoli
Pochi giorni fa c’è stata una manifestazione dei pescivendoli di Napoli e provincia, che denunciavano una situazione a dir poco allarmante. C’è chi ha parlato di un calo dell’80% delle vendite, delineando una situazione ai limiti del drammatico per un comparto che deve fare i conti anche con l’innalzamento complessivo dei prezzi. Sulla falsa riga di quanto già espresso dal sindaco Manzoni, i pescivendoli chiedono alle istituzioni di avere una comunicazione più chiara per non diffondere il panico tra la cittadinanza. Pur senza sottovalutare l’emergenza in atto, chiedono un’informazione più trasparente che rassicuri la popolazione, invitandola a un consumo del pesce e dei molluschi attenta e nell’ottica della massima sicurezza.
Foto: pagina Facebook Gigi Manzoni sindaco di Pozzuoli
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