A volte la microcriminalità non solo dimostra di non avere alcuno scrupolo, ma si accanisce persino contro il proprio tessuto sociale, sabotando le opere destinate a migliorare la vita della comunità. È quanto accaduto nelle scorse ore a Monteruscello, dove un importante e atteso intervento di riqualificazione urbana si è trasformato nel bersaglio di un furto tanto sfacciato quanto paradossale.
Il furto
In via Umberto Saba 71 a Monteruscello, frazione di Pozzuoli, un cantiere edile sta portando avanti da tempo i lavori di ristrutturazione dei complessi di edilizia residenziale pubblica. Un’opera fondamentale per restituire dignità e sicurezza alle famiglie del quartiere. Tuttavia, il richiamo del facile guadagno ha spinto due uomini a prendere di mira i materiali destinati proprio alla rinascita dei palazzi, che hanno provato a rubare.
Durante un capillare servizio di pattugliamento del territorio, mirato al contrasto dei reati predatori, i Carabinieri della stazione di Monteruscello hanno notato movimenti sospetti nell’area dei lavori. I militari dell’Arma sono intervenuti tempestivamente, cogliendo in flagranza due individui intenti a trafugare gli infissi in alluminio nuovi di zecca, pronti per essere installati negli appartamenti in fase di rifacimento.
I due sono stati immediatamente bloccati. A rendere la vicenda ancora più amara, però, è il profilo dei fermati. Si tratta di un trentenne, risultato incensurato, e di un trentasettenne già noto alle forze dell’ordine. Il dettaglio che suscita maggiore sconcerto è che quest’ultimo risieda a due passi dal cantiere, esattamente in quegli stessi blocchi di edilizia popolare al centro dell’opera di restyling. Un vero e proprio sgarbo ai propri vicini di casa, a dimostrazione di una mancanza di gratitudine e di un degrado civico che va oltre la semplice illegalità.
Entrambi gli uomini sono stati arrestati. Attualmente si trovano sottoposti al regime degli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa del processo per direttissima.

