Poche ore fa, sulla pagina ufficiale di Francesco Emilio Borrelli, è stato pubblicato un video vergognoso a Nola, in via Mastrilli, dove un gruppo di cinque ragazzi ha aggredito altri due giovani, a quanto pare per un banale sorpasso.
La dinamica dell’aggressione
Come si vede nel video, un’auto sorpassa un’altra auto e poi frena di botto, costringendo l’altro guidatore a fermarsi. Dalla prima vettura scendono cinque ragazzi, da come descritto nella didascalia del video, armati di spranghe, cric e probabilmente altri oggetti contundenti.
Sempre da quando descritto nella didascalia, nell’altra auto ci sono altri due giovani che, avendo intuito il serissimo pericolo che stavano correndo, fanno immediatamente marcia indietro e poi ripartono, urtando la portiera rimasta aperta dall’altra vettura e riuscendo a scappare.
“Episodi del genere vanno condannati e denunciati altrimenti vivremo sempre nell’omertà e nella paura e la feccia prevarrà sulla gente perbene” – ha precisato la persona che, probabilmente, ha inviato il video al deputato Borrelli.
Nola non è più sicura per i giovani?
A Nola, ma in generale in tutta Napoli e provincia, si percepisce una fortissima sensazione di insicurezza, soprattutto per i giovani. Da come si evince dal video, la tentata aggressione sarebbe stata innescata da un semplice sorpasso. Una banale lite per la viabilità stava per sfociare in un gravissimo episodio di violenza, poiché sarebbe finita malissimo se i due ragazzi non fossero riusciti a scappare.
Spesso capita che per semplici liti di viabilità, o comunque per futili motivi, come uno sguardo di troppo o una scarpa sporcata, scoppino risse furibonde e in alcuni casi addirittura sparatorie, come successo nel caso di Santo Romano e di tanti altri giovani vittime innocenti della criminalità.
I genitori hanno paura ogni volta che i loro figli escono, poiché oggi si muore davvero per un nonnulla. I giovani hanno il diritto di uscire e divertirsi, ma in un ambiente sano e non in una sorta di Far West, dove tutto è lecito e dove facilmente spuntano coltelli o pistole per un semplice diverbio.
Urgono, assolutamente, maggiori controlli sul territorio. Serve una presenza capillare delle forze dell’ordine, per arginare e prevenire sul nascere episodi del genere. Giovani sbandati, delinquenti in erba o figli di criminali girano indisturbati per Napoli e provincia, convinti di poter fare quello che vogliono, restando impuniti agli occhi della legge. Ecco perché, oltre a un controllo più massiccio sul territorio, servono pene severe ma, soprattutto, certezza della pena.
Infine, anche la cittadinanza è chiamata a fare la sua parte, abbattendo il muro di omertà e denunciando ogni tipo di illegalità, piccola o grande che sia, per costruire finalmente una società civile e porre un freno alle barbarie a cui assistiamo quasi quotidianamente. Solo così si potrà sperare di fermare questa assurda escalation di violenza e restituire ai nostri ragazzi il diritto di vivere la propria giovinezza senza paura.
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