Nola, danneggiata la statua di San Paolino da una donna

Scalpore e indignazione a Nola, dove una donna di Cicciano ha danneggiato per motivi da chiarire la statua di San Paolino di Nola.

Questa mattina si è verificato un episodio inquietante e inspiegabile nel Duomo di Nola: una donna, per motivi ancora da chiarire, ha danneggiato la statua di San Paolino, santo protettore di Nola. Come evidenziato dalle foto che girano sui social, la statua ha riportato danni all’altezza della mitra, il tipico copricapo vescovile a due punte. La notizia ha provocato grande indignazione e scalpore tra la popolazione nolana, fortemente legata al santo protettore della cittadina nell’agronolano.

Danneggiata la statua di San Paolino

Non è ancora chiaro cosa sia successo ma, secondo le ricostruzioni fatte finora e le informazioni raccolte, nel Duomo sarebbe entrata una donna, originaria di Cicciano. In base a quanto trapelato finora, la donna forse stava cercando del denaro, alla ricerca di offerte, ma almeno per ora si tratta solo di ipotesi.

Nel tentativo di raggiungere l’altare, la donna avrebbe urtato la statua di San Paolino, facendola cadere rovinosamente a terra. Come dimostrato dalle foto, sono rimasti frammenti e detriti a terra. Non è chiaro se si è trattato di un gesto volontario o accidentale.

Sulla vicenda stanno indagando le forze dell’ordine, che hanno fermato la donna e l’hanno affidata alla Polizia locale.

Chi è l’autrice del folle gesto?

Come detto la donna sarebbe originaria di Cicciano e non avrebbe fornito alcuna spiegazione sul perché del suo folle gesto. Dalle informazioni raccolte, sarebbe una lavoratrice nella zona anche piuttosto conosciuta. Si vocifera che la donna stia passando un momento di fragilità psicologica e di varie difficoltà personali.

La notizia ha rapidamente fatto il giro di tutta Nola e sono in corso ulteriori aggiornamenti per ricostruire la vicenda e stabilire eventuali responsabilità. Già si sta valutando il costo del restauro della statua danneggiata, ma diversi cittadini nolani si sono detti pronti a contribuire personalmente per rimettere a nuovo la statua dell’amato San Paolino.

Chi è San Paolino di Nola

Per comprendere la portata emotiva dell’episodio, vale la pena ricordare chi fosse San Paolino di Nola. Nato nel 354 d.C. da una nobile famiglia romana, Paolino divenne vescovo di Nola intorno al 409 d.C. e si distinse per la sua carità verso i poveri e per l’intenso impegno pastorale. La tradizione popolare gli attribuisce l’introduzione delle campane nelle chiese cristiane: non è un caso che il termine “campana” derivi etimologicamente proprio da Campania, la regione in cui visse e operò. La Festa dei Gigli di Nola, celebrata ogni anno il 22 giugno in suo onore, è riconosciuta dall’UNESCO dal 2013 come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità: uno degli appuntamenti identitari più sentiti dell’intero Agro nolano e della provincia di Napoli.

Il Duomo di Nola e la tutela del patrimonio sacro

La statua di San Paolino si trovava all’interno del Duomo di Nola, la cattedrale della città dedicata all’Assunzione della Vergine Maria, la cui struttura attuale risale in larga parte al XVI e XVII secolo ed è custode di opere d’arte di notevole valore storico e religioso.

Il danneggiamento di beni culturali — inclusi quelli di proprietà di enti ecclesiastici — può configurare il reato previsto dall’art. 635 del Codice Penale, che punisce chiunque distrugga, deteriori o renda inservibili cose mobili o immobili altrui. La valutazione sull’intenzionalità del gesto, ancora incerta, sarà determinante per l’esito di un eventuale procedimento penale.

Il restauro di una statua lignea o in gesso policromato danneggiata richiede l’intervento di restauratori specializzati e può comportare costi significativi. La solidarietà immediata dimostrata dai cittadini nolani — molti già pronti a contribuire economicamente — è il segnale più eloquente del legame profondo che unisce la comunità al proprio santo patrono.