Quella che doveva essere una normale serata di svago nel cuore della movida partenopea si è trasformata in un incubo. Una violenta rissa, scoppiata per futili motivi, è culminata nel sangue, lasciando un giovane uomo in fin di vita e facendo scattare una serrata caccia all’uomo, conclusasi con successo a centinaia di chilometri di distanza.
La lite nel locale e la rissa ai Quartieri Spagnoli
Tutto ha avuto inizio nella notte tra sabato e domenica all’interno di un locale notturno situato nei dedali dei Quartieri Spagnoli. Secondo le prime ricostruzioni operate dalle forze dell’ordine, gli animi si sarebbero scaldati a causa di un alterco tra due diverse comitive: da una parte un gruppetto di giovani italiani, dall’altra alcuni cittadini extracomunitari. Dalle parole grosse si è passati rapidamente ai fatti, e la lite si è trascinata all’esterno dell’esercizio commerciale, esplodendo in tutta la sua violenza nella cornice di piazzetta Montecalvario. È qui che, nel caos della rissa, sono stati sferrati diversi fendenti.
L’accoltellamento e la corsa in ospedale
L’allarme è scattato grazie a una segnalazione giunta alla Polizia di Stato. Quando gli agenti sono arrivati sul posto si sono trovati di fronte a una scena drammatica: riverso a terra, in una vasta pozza di sangue, c’era un giovane. Si tratta di un 31enne italiano, originario della provincia di Caserta e incensurato.
Il ragazzo aveva ricevuto una gravissima coltellata alla schiena. Immediato l’intervento dei soccorritori dell’1-1-8, che lo hanno trasportato in codice rosso presso l’ospedale Vecchio Pellegrini. Le sue condizioni sono apparse da subito disperate: i medici hanno riscontrato una lesione profonda e il giovane non è ancora fuori pericolo.
Le indagini lampo
La macchina investigativa non ha perso un secondo. Gli agenti della Squadra Mobile di Napoli, supportati dai colleghi dei Commissariati Dante, Decumani e Montecalvario, hanno dato il via a indagini a tutto campo.
Fondamentale è stata l’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona, unita all’escussione dettagliata dei testimoni oculari e dei soggetti informati sui fatti. Questo lavoro certosino ha permesso agli inquirenti di dare un volto e un nome al presunto autore del tentato omicidio in tempi record, scoprendo però che l’uomo aveva già fatto perdere le proprie tracce.
La fuga in Basilicata e l’arresto
Sentendosi braccato, l’aggressore ha tentato una fuga disperata fuori dai confini campani. Il presunto feritore, risultato essere un cittadino straniero irregolare sul territorio italiano e senza fissa dimora, si era rifugiato nella provincia di Potenza.
La sua latitanza, tuttavia, è durata pochissimo. Gli agenti lo hanno rintracciato e sottoposto a fermo in terra lucana. Attualmente, l’indagato si trova rinchiuso nella Casa Circondariale di Potenza, dove resta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida del fermo da parte del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale locale.

