Banche sotto assedio, furti tentati a Bacoli e Monte di Procida. È la stessa banda?

Tentati furti ai bancomat di Bacoli e Monte di Procida: indagano i carabinieri. Continua l'ondata di emulazione dopo il colpo all'Arenella. I dettagli.

La rapina all’Arenella deve aver fatto “scuola” poiché, da quel fatidico 16 aprile, stanno aumentando in modo preoccupante i colpi alle banche e ai bancomat di Napoli e provincia, o meglio, i tentati colpi poiché gran parte di loro sono falliti. Gli ultimi due si sono verificati questa mattina presto, uno a Bacoli e l’altro a Monte di Procida, ma non sono andati a segno.

I colpi tentati a Bacoli e Monte di Procida

Verso le 4:00 di questa mattina alcuni malviventi, a bordo di un’auto scura, hanno tentato di rubare lo sportello bancomat della filiale della Banca di Credito Popolare in via Miseno, a Bacoli. Il colpo è fallito e i ladri se ne sono dovuti andare, come si suol dire, con le “pive nel sacco”.

Dopo pochi minuti un altro tentativo di furto, questa volta alla filiale della Banca Monte dei Paschi di Siena in via Pedecone a Monte di Procida. Stesso esito: i malviventi non sono riusciti a scassinare lo sportello bancomat dell’istituto di credito.

La stessa banda?

Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri della compagnia di Pozzuoli, che hanno effettuato tutti i rilievi del caso per ricostruire l’intera dinamica del tentato furto e per individuare i colpevoli.

È molto forte il sospetto che si tratti della stessa banda per tanti motivi. I due tentati colpi sono ravvicinati nel tempo e, tra l’altro, le due banche distano appena 5 km. È probabile quindi che i malviventi, dopo il colpo fallito a Bacoli, si siano spostati nella vicina Monte di Procida, ma neanche qui hanno avuto fortuna.

Inoltre sembra che in entrambi i casi il gruppo di uomini si è mosso su un’auto scura, verosimilmente utilizzata per entrambi i colpi falliti.

Ecco perché non bisogna “glorificare” i ladri

Come accennato nell’introduzione, il colpo da film all’Arenella ha “illuminato” le menti di molti criminali, che hanno pensato che fosse un gioco da ragazzi portare a termine una rapina, visto la scioltezza e la semplicità con la quale i ladri hanno depredato le cassette della Credit Agricole di Piazza Medaglie d’Oro.

E così, ancor prima dei colpi di questa mattina a Bacoli e a Monte di Procida, ci sono stati altri tentativi di furti ai bancomat di filiali bancarie a Frattamaggiore e a Pomigliano, fortunatamente falliti. La colpa non è solo dei rapinatori dell’Arenella, ma sicuramente hanno giocato un ruolo importante in questa rinnovata “moda” delle rapine in banca. Il problema è stato anche un altro: molte persone li hanno glorificati e mitizzati, apprezzando ed elogiando la “professionalità” con la quale è stato messo a segno il colpo e la gentilezza usata verso gli ostaggi.

I malviventi in generale, avendo in un certo senso ravvisato quasi il sostegno popolare, sono stati incentivati a delinquere, convinti che avrebbero potuto derubare le banche con il tacito consenso della popolazione. Ecco perché ammonivo dal glorificare rapinatori che, non dimentichiamocelo, sono pur sempre delinquenti e che, nonostante la gentilezza di facciata, non avrebbero esitato a usare la violenza se costretti. Non sono certo loro gli eroi ai quali ispirarci…