Napoli, terrore in un supermercato: rapina con fucile a canne mozze

Rapina choc in un supermercato in via delle Repubbliche Marinare. Decisivo l'intervento dei poliziotti che stavano pattugliando il territorio.

Serata di terrore quella vissuta da un addetto alla vigilanza di un supermercato a Napoli, in via delle Repubbliche Marinare, lo scorso sabato 14 marzo. Due banditi, armati di un fucile a canne mozze, hanno fatto irruzione nel locale nel tentativo di commettere una rapina, che però non è andata a buon fine grazie all’intervento reattivo di alcuni poliziotti che hanno notato l’intera scena.

La rapina

I poliziotti della Squadra Mobile, mentre stavano pattugliando il territorio, hanno notato due soggetti, con il volto travisato, entrare all’interno del parcheggio di un supermercato, in via delle Repubbliche Marinare.

I due malviventi, armati di un fucile a canne mozze, hanno costretto l’addetto alla vigilanza a entrare all’interno del supermercato con l’obiettivo di svuotare le casse.

Gli agenti sono intervenuti prontamente e, non senza difficoltà, sono riusciti a disarmare il soggetto che stava minacciando l’addetto alla vigilanza con il fucile; poco dopo sono riusciti a bloccare anche il secondo rapinatore, che nel frattempo aveva raggiunto le casse e si era appropriato del denaro all’interno.

I successivi accertamenti

I due fermati, un 59enne con precedenti di polizia e un 29enne, sono poi stati arrestati con l’accusa di concorso in rapina aggravata, porto di arma clandestina, porto abusivo di armi e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.

All’interno della vettura, usata dai due soggetti per commettere la rapina, i poliziotti hanno trovato e sequestrato due targhe automobilistiche risultate provento di furto e 7 cartucce a palla per fucile da caccia cal. 12.

Inoltre gli agenti hanno anche sequestrato un fucile da caccia modificato, con canne tagliate e rifornito di 2 cartucce cal. 12, una pistola munita di caricatore con 7 cartucce cal. 7.65 parabellum, un coltello serramanico e un cacciavite utilizzati dagli indagati per commettere il reato.

I poliziotti hanno ritenuto opportuno controllare anche l’abitazione dei due uomini, ritrovando nella casa del 59enne altre 25 cartucce cal. 12 per fucile. Entrambi ora si trovano dietro le sbarre.