Il Lungomare di Napoli, simbolo di bellezza e spensieratezza, si è trasformato ieri sera nel teatro di una tragedia che definire inaccettabile è un eufemismo.
Intorno alle 22:30, la vita di D.A.S., 60enne residente a Grumo Nevano, è stata spezzata dalla cieca follia di chi, pur di sottrarsi a un banale controllo, ha scelto di trasformare la strada in un campo di battaglia.
La vittima stava semplicemente attraversando la carreggiata quando è stata investita da una moto Honda che procedeva a folle velocità, in una dinamica che lascia sgomenti per la sua evitabilità.
Follia contromano: una corsa disperata verso il baratro
Tutto è iniziato quando un giovane di 29 anni, con una passeggera a bordo, ha avvistato una pattuglia dei Carabinieri impegnata in controlli di routine. Invece di fermarsi, il conducente ha accelerato bruscamente, imboccando via Caracciolo contromano in un tentativo disperato e criminale di seminare le forze dell’ordine. In quel momento, l’impatto fatale: il 60enne è stato centrato in pieno dal mezzo.
Mentre i due occupanti dello scooter rovinavano al suolo riportando ferite non gravi, le condizioni del pedone sono apparse subito disperate. Nonostante la corsa d’urgenza all’ospedale Fatebenefratelli e gli sforzi sovrumani dei medici, il cuore dell’uomo ha cessato di battere poco dopo la mezzanotte, trasformando un giovedì sera in un lutto cittadino.
Senza patente né assicurazione: il ritratto dell’illegalità
Ciò che rende questa vicenda ancora più intollerabile è il quadro emerso dai rilievi della Polizia Municipale. Il 29enne alla guida non solo ha agito con sprezzo per la vita altrui, ma circolava senza patente e senza copertura assicurativa. Un mix letale di illegalità e irresponsabilità che è costato la vita a un innocente.
Il giovane è stato arrestato con l’accusa di omicidio stradale aggravato e resta attualmente piantonato in ospedale. Mentre la salma della vittima attende l’autopsia, resta il dolore per una morte che non è frutto del destino, ma di un sistema di illegalità diffusa che continua a mietere vittime sulle strade napoletane, rendendo anche una passeggiata sul mare un rischio mortale.
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