Mattinata di sangue e terrore nel cuore storico di Napoli. Un ragazzino di soli 12 anni lotta tra la vita e la morte dopo essere stato raggiunto da due coltellate al polmone all’interno della sua abitazione, al Rione Sanità.
In gravissime condizioni anche il padre, che avrebbe tentato il suicidio, mentre la madre è rimasta ferita. Un dramma familiare che scuote un quartiere già provato da una recente e preoccupante escalation di violenza.
Il dramma in famiglia e i soccorsi tempestivi
L’orrore si è consumato intorno alle 8:30 di martedì 26 maggio in un appartamento di via Vergini. Secondo le prime e frammentarie ricostruzioni, il dodicenne è stato trafitto da due fendenti al polmone sinistro.
La pista principale seguita dagli inquirenti è quella di una violenta lite familiare: sarebbe stato proprio il padre a colpire il figlio, per poi tentare di togliersi la vita tagliandosi la gola e ferendosi al volto con la stessa arma.
Nel caos dell’aggressione, la madre sarebbe rimasta ferita a una mano nel probabile tentativo di difendere il ragazzino. La furia dell’uomo non si è placata nemmeno all’arrivo dei soccorsi: un’infermiera del 118, giunta sul posto per prestare le prime cure, è stata a sua volta aggredita.
Attualmente, padre e figlio si trovano ricoverati in codice rosso e in prognosi riservata all’Ospedale Vecchio Pellegrini alla Pignasecca, il dodicenne è in rianimazione.
Le indagini nel “Giorno della Legalità”
Sul luogo del dramma sono intervenuti i carabinieri della compagnia Stella, supportati dal pm di turno, per effettuare i rilievi del caso e interrogare i testimoni. Sebbene non si escluda a priori l’ipotesi di un’aggressione da parte di un estraneo intrufolatosi in casa, lo scenario di gran lunga più accreditato resta quello della violenza domestica.
Un dettaglio che rende la vicenda ancora più amara è il tempismo: il tentato omicidio si è consumato nell’orario in cui il ragazzino avrebbe dovuto trovarsi tra i banchi di scuola. Proprio in quelle stesse ore, ironia della sorte, i suoi coetanei e gli studenti del quartiere erano riuniti a Villa Capriccio per manifestare in occasione del Giorno della Legalità.
L’ombra della criminalità su un quartiere in emergenza
L’episodio di via Vergini, pur sembrando di natura familiare, si inserisce in un clima di altissima tensione per il Rione Sanità, da tempo teatro di continui episodi criminali.
Solo la notte scorsa le strade del quartiere sono state segnate da una “stesa”, con numerosi colpi d’arma da fuoco esplosi in aria, mentre due giorni fa ignoti hanno dato alle fiamme delle giostrine pubbliche da poco inaugurate.
Un quadro allarmante che aveva già spinto la Prefettura a istituire una “zona rossa” per la sicurezza, rimasta in vigore da febbraio fino al 16 aprile scorso, in un disperato tentativo di arginare una spirale di violenza che appare inarrestabile.
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