Una violenta faida tra giovanissimi nel cuore di Napoli, fatta di inseguimenti in scooter, sparatorie e accoltellamenti per il controllo del territorio. È questo lo scenario agghiacciante ricostruito dalla Direzione Distrettuale Antimafia e dalla Procura per i minorenni, che la scorsa notte ha portato all’arresto di sette persone.
Tra i destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere c’è anche Francesco Pio Bianco, 18 anni, noto sui social come “Kekko” e figlio della popolarissima tiktoker napoletana Rita De Crescenzo. Le accuse sono pesantissime: tentato omicidio, porto e detenzione di armi, il tutto aggravato dal metodo mafioso.
La sparatoria di giugno e l’accoltellamento per vendetta
L’operazione, condotta dalla Polizia di Stato con l’impiego di elicotteri, droni e unità cinofile, ha fatto luce su una scia di sangue iniziata lo scorso 26 giugno a Portamedina. Secondo gli inquirenti, un gruppo di giovani – a bordo di diversi scooter – avrebbe esploso numerosi colpi di pistola contro un ragazzo armato che li stava inseguendo. Un’azione criminale condotta in superiorità numerica, con il coinvolgimento di minorenni e modalità tipiche della camorra.
La spirale di violenza, però, non si sarebbe fermata lì. Il 16 febbraio scorso, in vico Montesanto, la vittima dell’agguato estivo avrebbe cercato vendetta: avrebbe rintracciato Francesco Pio Bianco e lo avrebbe accoltellato alla coscia sinistra, ritenendolo uno degli autori del tentato omicidio a colpi di arma da fuoco di giugno.
Per questo motivo, anche l’autore dell’accoltellamento è finito in manette nell’operazione odierna. Per gli investigatori, i due episodi sarebbero chiari regolamenti di conti volti ad affermare il potere egemonico sul territorio. Durante le perquisizioni, le forze dell’ordine hanno inoltre sequestrato circa un chilo di marijuana, già divisa in dosi, che uno degli indagati avrebbe tentato inutilmente di gettare via all’arrivo degli agenti.
Lo sfogo della madre su TikTok: “Chi sbaglia paga”
La notizia dell’arresto di “Kekko” è stata diffusa sui social proprio dalla madre, Rita De Crescenzo. In un video pubblicato su TikTok, la donna si è mostrata visibilmente provata dalle prime ore del mattino: “Sono una madre disperata, ma chi sbaglia paga, sono per lo Stato, la legge deve fare il suo percorso”, ha dichiarato ai suoi numerosissimi follower, spiegando che l’arresto è avvenuto alle 5 e di essersi già attivata con il proprio legale. Sottolineando la sua posizione, ha aggiunto: “Mi sono sempre dissociata da quello che fa, purtroppo ogni madre cerca di salvare il proprio figlio”.
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I turbolenti precedenti: la fuga dalla casa famiglia
Per il diciottenne non si tratta del primo incontro ravvicinato con le forze dell’ordine. Già nel 2023, quando era ancora minorenne, “Kekko” era finito al centro delle cronache per essere scappato dalla casa famiglia a cui era stato affidato. In quell’occasione fu ritrovato dagli agenti sul Lungomare, fermato mentre guidava uno scooter senza patente, per poi essere trasferito in una nuova struttura nel Casertano.
Fu un episodio che destò clamore: fuori dalla caserma si radunò una folla di una cinquantina di persone, compresa la madre, che documentò in diretta l’intera vicenda sui social. Oggi, per il giovane, si aprono le porte del carcere con accuse ben più gravi, in un’indagine che getta una luce sinistra sulle nuove leve della criminalità organizzata partenopea.
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