Fa razzia in una scuola di San Giorgio, ma un dettaglio su Internet lo tradisce

Un furto da 400.000 euro che ha lasciato un intero istituto senza attrezzature. La Polizia risolve il caso grazie a un dettaglio clamoroso notato online. Ecco come le forze dell'ordine lo hanno incastrato.

Rubare centinaia di migliaia di euro in attrezzature scolastiche e tentare di piazzarle tranquillamente su Internet. È questa la mossa falsa che ha portato all’arresto di un 48enne napoletano, fermato sabato pomeriggio dalla Polizia di Stato con la pesante accusa di ricettazione. L’uomo è ritenuto il responsabile di un colpo da ben 400.000 euro messo a segno a metà marzo ai danni di un istituto scolastico di San Giorgio a Cremano. L’ennesimo furto di dispositivi tecnologici sottratti al diritto allo studio dei ragazzi, che questa volta ha trovato un rapido epilogo grazie alle tracce lasciate in rete.

Dalla vetrina online al blitz in casa

Tutto ha avuto inizio tra il 14 e il 15 marzo, quando ignoti hanno svuotato la scuola portando via un vero e proprio “tesoretto” elettronico. Gli agenti del Commissariato di San Giorgio a Cremano hanno immediatamente avviato le indagini, concentrando la caccia sui canali di compravendita online. L’intuizione si è rivelata vincente: su un noto portale di annunci sono spuntati dispositivi sospetti che, in seguito alle verifiche di sabato mattina, sono risultati essere proprio quelli rubati all’istituto.

Risaliti all’identità del venditore virtuale, i poliziotti hanno deciso di andare fino in fondo. Con il supporto dei colleghi del Commissariato di Afragola, le forze dell’ordine si sono presentate a casa del 48enne per una perquisizione. All’interno dell’abitazione è saltata fuori un’altra sostanziosa fetta del bottino: ben 20 tablet appartenenti alla scuola e ulteriori 11 dispositivi elettronici di dubbia provenienza, per i quali l’uomo non ha saputo fornire alcuna spiegazione. Di fronte all’evidenza dei fatti è scattato il fermo e, nella giornata odierna, l’Autorità Giudiziaria ha convalidato il provvedimento disponendo per l’indagato la misura degli arresti domiciliari.

Rubare il futuro dei ragazzi

L’episodio di San Giorgio a Cremano riaccende i riflettori su una piaga drammatica: nel panorama napoletano e della sua provincia, le scuole continuano purtroppo a rappresentare bersagli fin troppo facili per la criminalità. Spesso sprovvisti di sistemi di sicurezza all’avanguardia, gli istituti vengono violati con estrema facilità da ladri senza scrupoli, pronti a intrufolarsi di notte per fare razzia di tablet, pc e materiale destinato allo studio.

Non si tratta di semplici furti di elettronica, ma di vere e proprie ferite al tessuto sociale. Ciò che questi delinquenti ignorano, accecati dalla logica del facile guadagno, è l’irreparabile danno educativo che infliggono: rubare in una scuola significa, di fatto, sabotare le prospettive di centinaia di ragazzi per i quali, in un territorio complesso come quello del Sud Italia, studiare, emergere e costruirsi un’alternativa solida risulta già di per sé una sfida tremendamente complicata.