Erano le 19 di un lunedì che doveva essere come tanti. Invece, in piazzetta Montesanto, nel cuore pulsante di Napoli, è andato in scena l’orrore. Tra mamme, bambini, nonni e pendolari, la normalità è stata squarciata dal suono metallico di un carrello che arretra e dal fragore dei colpi. Prima una rissa, poi una pistola semiautomatica e infine l’ombra inquietante di un kalashnikov impugnato in pieno giorno. Napoli si risveglia ferita, ancora una volta, da una criminalità che non ha più paura di mostrare il suo volto più feroce.
Il pomeriggio del terrore: dalla rissa alla “stesa”
Tutto è iniziato con una lite banale. Urla, spintoni, caschi lanciati in strada tra la folla a pochi passi dall’ospedale Pellegrini e dalla stazione della Circumflegrea. Poi, l’escalation: un giovane scende da un’auto scura, estrae una pistola e spara un colpo in aria. Ma è solo il preludio.
Pochi istanti dopo, un secondo uomo con il volto coperto da un cappuccio attraversa la piazza imbracciando un fucile d’assalto AK-47, seminando il panico tra i passanti che fuggono in ogni direzione. Una vera e propria “stesa”, una dimostrazione di forza brutale che trasforma il centro storico in un campo di battaglia.
Il video dello shock corre sui social
Mentre la gente cercava riparo, decine di smartphone riprendevano la scena. I video, finiti immediatamente su TikTok e altri canali social, sono ora al vaglio della Squadra Mobile e della Procura. Le immagini documentano l’intera sequenza: il giovane armato di kalashnikov che apre il fuoco e poi viene allontanato da alcuni conoscenti. Frame terribili che mostrano una città dove si spara con la naturalezza di chi sa di poter agire indisturbato, senza pietà per gli innocenti che popolano le strade.
L’offensiva dello Stato: sequestri e arresti
La risposta delle forze dell’ordine non si è fatta attendere. In un’operazione straordinaria tra i Quartieri Spagnoli e Montesanto, gli agenti hanno identificato 224 persone e controllato 77 veicoli. Il micidiale kalashnikov utilizzato per la sparatoria è stato ritrovato nascosto sotto un’auto parcheggiata.
Durante le perquisizioni, è finito in manette un 38enne: in casa sua i poliziotti hanno rinvenuto una pistola calibro 9 con matricola abrasa e 12 proiettili. Sebbene l’uomo non sembri essere l’autore materiale degli spari di lunedì, il sequestro conferma la saturazione di armi in un quadrante cittadino ormai fuori controllo.
“Napoli deve difendersi”: l’appello e la scia di sangue
Quella di Montesanto è la quinta “stesa” in pochi giorni. Una sequenza di violenza che tocca la Pignasecca, via San Carlo alle Mortelle e Montecalvario. Il sindaco Gaetano Manfredi ha invocato un intervento immediato: “Non è accettabile. Bisogna sgominare queste bande di giovanissimi”.
Ma oltre alla cronaca resta il dolore di una città che ha il dovere di difendersi dal “ventre molle” che la avvelena. Napoli non può restare a guardare mentre la “feccia” la infesta: è un grido di rabbia che sale dalle piazze, una richiesta di pietà e giustizia per chi vuole solo camminare senza il timore di un colpo vagante.
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