Casoria, fermato il minorenne che accoltellò un 16enne al Multibit

Una banale lite tra ragazzini al Multibit di Casoria stava per trasformarsi in tragedia: fermato il minore che ha accoltellato un 16enne. Leggi l'agghiacciante ricostruzione della vicenda.

La notte del 20 ottobre 2024 al Multibit di Casoria si scatenò una rissa tra ragazzini e, a farne le spese, fu un 16enne raggiunto da una coltellata. Oggi, i carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Casoria hanno eseguito un’ordinanza cautelare emessa dal GIP del Tribunale per i Minorenni di Napoli, su richiesta della locale Procura dei Minori, nei confronti di un minorenne residente a Napoli. Incensurato, il giovane deve adesso rispondere alle accuse di tentato omicidio aggravato e porto abusivo di arma da taglio.

L’accoltellamento al Multibit di Casoria

Quella del 20 ottobre 2024 era una serata come le altre, con tanti giovani adolescenti che erano usciti al centro commerciale Multibit. Come purtroppo accade sempre troppo spesso, due gruppi di ragazzi si affrontarono dopo una lite scaturita per futili motivi.

Gli inquirenti, in seguito ad un’accurata indagine avviata dopo l’accoltellamento di un giovane, hanno ricostruito l’intera vicenda grazie ai filmati di videosorveglianza del luogo, alle testimonianze dei presenti e all’utilizzo di dispositivi tecnici.

Secondo quanto ricostruito, la vittima era intervenuta per sedare la rissa tra alcuni giovani e ricevette una coltellata all’addome. Il responsabile, subito dopo l’accoltellamento, scappò e fece perdere le sue tracce.

L’arresto

La meticolosa attività di indagine ha permesso di risalire all’autore dell’accoltellamento, un minorenne che, dopo le formalità di rito, è stato trasferito all’Istituto Penale Minorile di Nisida. Il giovane attualmente è in attesa dell’interrogatorio di garanzia da parte del Giudice per le Indagini Preliminari.

Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari e quindi, come prevede la legge, l’indagato è da considerarsi innocente fino a prova contraria.

Giovani sempre più alla deriva

Benché questo agghiacciante episodio sia successo 2 anni fa, ben poco sembra essere cambiato. Ragazzi giovanissimi, poco più che bambini, girano con coltelli o addirittura pistole nella tasca. Maneggiano armi come fossero giocattoli e, quando vengono utilizzate, la tragedia è dietro l’angolo.

Per puro caso non ci è scappato il morto in questo caso, ma altri ragazzi non sono stati così fortunati. Basti pensare a Santo Romano, giovane 19enne promessa del calcio morto proprio per una coltellata mentre stava sedando una rissa scaturita per una scarpa sporcata, o a Fabio Ascione, che è morto beccandosi un proiettile in petto mentre un “amico” si stava vantando della sparatoria appena compiuta armeggiando con una pistola, ma la lista è purtroppo lunghissima.

Storie del genere sono agghiaccianti e si continua ad aspettare una risposta forte dello Stato, delle istituzioni e delle forze dell’ordine che, purtroppo, continua a latitare in una città che vede morire i suoi figli giovanissimi per banali liti e per una mentalità camorristica che si sta diffondendo in maniera sempre più pericolosa.