Il prossimo 8 maggio la Campania accoglierà Papa Leone XIV per un’attesissima visita pastorale che toccherà le città di Pompei e Napoli. Il programma ufficiale, presentato questa mattina nel Salone della Curia della Prelatura di Pompei, delinea una giornata dal profondo significato spirituale, storico e simbolico.
La data scelta, infatti, è tutt’altro che casuale: l’8 maggio segna non solo il giorno dedicato alla celebre Supplica alla Madonna del Rosario, ma anche il primo anniversario dell’elezione al soglio pontificio di Leone XIV e il 150° anniversario della posa della prima pietra del Santuario fondato da San Bartolo Longo. Un evento imponente che richiamerà migliaia di fedeli, unendo devozione mariana, attenzione agli ultimi e un forte appello per la pace globale.
Pompei: l’abbraccio ai più fragili e la preghiera della Supplica
La giornata del Pontefice si aprirà alle 8:50 con l’atterraggio in elicottero nell’Area Meeting del Santuario di Pompei. A fare gli onori di casa ci saranno le massime autorità civili e religiose, tra cui l’arcivescovo prelato monsignor Tommaso Caputo, il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il prefetto Michele di Bari, il sindaco metropolitano Gaetano Manfredi e la sindaca facente funzioni di Pompei Andreina Esposito.
Il cuore della mattinata batterà all’insegna dell’inclusione: alle 9:00, nella Sala Trapani, il Papa incontrerà il “Tempio della carità”, portando la propria vicinanza a migranti, famiglie in difficoltà e persone provenienti da contesti di disagio sociale.
Successivamente, dopo un bagno di folla a bordo dell’auto scoperta tra piazza Schettini e piazza Bartolo Longo, il Santo Padre farà il suo ingresso nel Santuario per salutare malati e anziani. Dopo una sosta in preghiera davanti alle spoglie del fondatore San Bartolo Longo, alle 10:30 presiederà la celebrazione eucaristica culminante con la recita della tradizionale Supplica, affidando simbolicamente il suo pontificato alla Vergine.
La tappa di Napoli: l’incontro con il clero e il discorso alla città
Dopo aver pranzato nella città mariana, alle 15:00 Papa Leone XIV riprenderà l’elicottero alla volta di Napoli, inaugurando la seconda parte del suo viaggio pastorale. L’arrivo è previsto per le 15:15 alla Rotonda Diaz. La tappa partenopea si articolerà in due momenti fondamentali: il Pontefice si recherà dapprima in Cattedrale per un momento di confronto intimo con il clero, i consacrati e i seminaristi.

A seguire, l’atteso abbraccio con i cittadini: alle 17:15 il Papa si sposterà in piazza del Plebiscito per incontrare i fedeli e pronunciare un discorso rivolto a tutta la città, prima di fare rientro in Vaticano in serata. Per garantire la sicurezza e la corretta gestione dell’evento, la partecipazione in piazza del Plebiscito richiederà una registrazione preventiva tramite il sito ufficiale della Diocesi di Napoli, da effettuarsi entro il 26 aprile, con varchi di accesso aperti già dalla mattinata.
Sulle orme dei predecessori: i Pontefici pellegrini a Pompei
La visita di Papa Leone XIV si inserisce in un lungo e ininterrotto solco storico che lega intimamente i successori di Pietro al Santuario campano. Prima di lui, la città mariana ha già accolto i passi di diversi Papi pellegrini: il più recente è stato Papa Francesco, giunto in elicottero alle prime luci del 21 marzo 2015. Andando a ritroso, il 19 ottobre 2008 fu Benedetto XVI a voler rendere omaggio alla Madonna del Rosario, mentre un legame specialissimo è stato quello con San Giovanni Paolo II, che visitò Pompei per ben due volte, nell’ottobre del 1979 e nel 2003.
Ma la devozione papale ha radici ancora più antiche: San Paolo VI vi si recò in visita da bambino con la famiglia e, decenni dopo, il 23 aprile 1965, fu lui a incoronare il quadro della Madonna nella Basilica di San Pietro definendo il Rosario una “catena di salvezza”. Un filo di fede, dunque, che abbraccia storicamente anche figure come Leone XIII, San Pio X, Benedetto XV e San Giovanni XXIII, a testimonianza di come la città di Pompei rappresenti da sempre un cuore pulsante della spiritualità di tutta la Chiesa.
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