I truffatori moderni sono sempre più tecnologici e noi cittadini dobbiamo tenere gli occhi spalancati per sfuggire ai raggiri e alle truffe che sono purtroppo all’ordine del giorno. L’ultima vittima di una delle truffe più diffuse del momento, il phishing telefonico, è una donna che si è vista sottrarre dal suo conto ben 9.000 euro.
La dinamica della truffa del phishing telefonico
I truffatori agiscono come il ragno: tessono la loro tela fatta di inganni e di bugie e la vittima, frastornata e poco lucida, si accorge di essere caduta in trappola quando è ormai troppo tardi. Così è successo a una donna, vittima di una truffa telefonica, che ha raccontato agli agenti della Polizia di Stato di essere stata contattata tramite sms da un finto operatore bancario, che la invitava a contattare un numero per impedire un tentativo di phishing bancario.
Tramite una serie di raggiri, il truffatore è riuscito a farsi comunicare il pin della carta, fissando poi un appuntamento con la vittima, durante il quale lei stessa avrebbe consegnato la sua carta, indicata come bloccata, per ricevere in cambio la nuova carta di credito.
Poco dopo, alla Stazione marittima, è sopraggiunto il truffatore a bordo di uno scooter, fingendosi un corriere, che ha consegnato una busta alla vittima ricevendo la sua carta di credito, per poi allontanarsi velocemente.
La donna si è accorta che, in realtà, nella busta c’era una carta di credito parzialmente tagliata e appartenente a una terza persona. Successivamente ha notato che dal suo conto erano stati effettuati vari prelievi, fino a un totale di 9.000 euro. A quel punto ha sporto subito denuncia presso gli Uffici dello Scalo Marittimo della polizia di Stato.
L’arresto
I poliziotti, dopo un’indagine lampo condotta con l’aiuto degli agenti della VI Zona Polizia di Frontiera, hanno intercettato lo scooter a Calata Ponte di Casanova, riuscendo a bloccare l’uomo, trovato in possesso di 1.745 euro, suddivisi in banconote da diverso taglio.
A quel punto i poliziotti hanno voluto approfondire e si sono recati a casa dell’uomo, dove sono stati trovati altri 150 euro, suddivisi in banconote da diverso taglio, diverse schede Sim, la carta di credito della vittima e le casacche usate dal finto corriere. L’uomo è stato infine arrestato dal personale operante.
Le raccomandazioni sono sempre le stesse: diffidate da strani sms o email che parlano di presunte truffe telematiche e, regola d’oro da seguire sempre, non rivelare mai, in nessun caso, il pin e qualsiasi altro accesso ai propri conti bancari. In caso di dubbi o sospetti la cosa migliore è rivolgersi alle forze dell’ordine, che sapranno come gestire al meglio la situazione.

