Bacoli sarà il primo comune della Campania a installare distributori di assorbenti nelle scuole e negli uffici comunali del territorio gratuitamente. Lo ha comunicato il sindaco Josi Della Ragione dalla sua pagina Facebook, sostenendo che questo è solo il primo passo per contrastare le disuguaglianze di genere e la cosiddetta povertà mestruale, cioè l’impossibilità di acquistare prodotti intimi necessari alle donne durante il periodo delle mestruazioni. Per la precisione i distributori metteranno a disposizione prodotti mestruali gratuiti e compostabili per chiunque ne avesse necessità.
Josi Della Ragione: “Gli assorbenti sono beni di prima necessità”
Il sindaco Della Ragione ha spiegato che quello offerto non è un semplice servizio, ma una scelta di politica chiara: considerare gli assorbenti come beni di prima necessità. “Così sosteniamo la battaglia nazionale per azzerare l’IVA sui prodotti mestruali come assorbenti e tamponi, per cancellare la tampon tax (l’IVA sui prodotti mestruali)” – ha scritto il primo cittadino bacolese su Facebook, per dare un sostegno economico alle donne e supportare il loro benessere fisico e psicologico.
La delibera è stata proposta dall’assessora Cinzia Massa, che il sindaco ha ringraziato, e poi approvata dalla giunta comunale. Come ha riferito Della Ragione, rendere gli assorbenti gratuiti per tutte le donne, negli spazi pubblici come scuole e uffici comunali, è una misura di salute pubblica e di tutela dei diritti umani. Il sindaco ha chiuso il suo post su Facebook ribadendo che rendere più accessibili gli assorbenti alle donne è solo il primo atto per ridurre la disuguaglianza di genere e contrastare le differenze sociali.
Povertà mestruale e tampon tax: il dibattito in Italia
La povertà mestruale è un fenomeno riconosciuto a livello europeo: indica l’impossibilità economica di accedere regolarmente a prodotti igienici durante il ciclo, con ripercussioni dirette sulla salute, sulla vita scolastica e sulla partecipazione sociale delle donne. Studi condotti da organizzazioni non governative hanno evidenziato come migliaia di ragazze e donne in Italia riducano o rinuncino all’uso di assorbenti per ragioni economiche.
Sul fronte fiscale, la cosiddetta tampon tax — l’IVA applicata ai prodotti mestruali — è rimasta a lungo al 22% in Italia, poi progressivamente abbassata nel corso degli anni, con aliquote ridotte per i prodotti biodegradabili e compostabili. Paesi come il Portogallo, la Germania e la Scozia hanno già percorso strada in questa direzione, e il dibattito sull’azzeramento completo dell’IVA resta aperto anche nel Parlamento italiano.
Il modello di Bacoli nel contesto europeo
L'iniziativa del sindaco Della Ragione si inserisce in un percorso già avviato da diversi Paesi europei che hanno riconosciuto la povertà mestruale come una questione di salute pubblica e di diritti civili. La Scozia è stata pioniera nel 2020, diventando il primo Paese al mondo a rendere gratuiti i prodotti mestruali in tutti gli spazi pubblici attraverso il “Period Products (Free Provision) Act”. Irlanda, Francia e Spagna hanno adottato misure simili negli anni successivi, mentre in Germania l'IVA sui prodotti mestruali è stata ridotta al 7% già nel 2020, a fronte del 22% applicato in Italia per anni.
Nel nostro Paese il percorso è più lento, ma i segnali sono incoraggianti: numerose università italiane hanno installato distributori gratuiti nei propri campus, e diversi comuni hanno avviato iniziative sperimentali simili. Il messaggio politico è chiaro: garantire l'accesso ai prodotti mestruali non è un atto di carità, ma di equità e di rispetto per la dignità delle donne.
Che Bacoli si proponga come primo comune della Campania a compiere questo passo ha un valore simbolico non indifferente. In una regione dove le disuguaglianze sociali ed economiche sono spesso accentuate, il gesto dell'amministrazione Della Ragione manda un segnale chiaro alle altre istituzioni locali: prendersi cura concretamente delle donne, in tutte le fasi della loro vita e in tutti i contesti pubblici, è una responsabilità politica reale — non un optional da inserire in agenda soltanto quando ci sono le risorse disponibili.
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