Con l’arrivo delle prime ondate di calore, si ripresenta puntuale come un triste appuntamento fisso un problema che da ormai tre anni affligge i comuni di Monte di Procida, Bacoli e le aree limitrofe: le interruzioni improvvise e prolungate di energia elettrica.
Quella che dovrebbe essere una stagione di rilancio turistico e di serenità per i residenti si sta trasformando in un incubo logistico ed economico, mettendo a nudo la fragilità di una rete elettrica che sembra non reggere più il carico della domanda estiva.
Il sindaco Scotto di Santolo: “Interlocuzioni continue con Enel per il ripristino”
Il sindaco di Monte di Procida, Salvatore Scotto di Santolo, sta seguendo da vicino l’evolversi della situazione, mantenendo un filo diretto con i responsabili di zona di Enel Distribuzione.
Attraverso i suoi canali social, il primo cittadino ha aggiornato costantemente la cittadinanza sulla gravità dei guasti. Proprio ieri, Scotto di Santolo ha dichiarato: “Continuano le interlocuzioni con i responsabili di zona di Enel Distribuzione: i lavori per il ripristino dei guasti che hanno interessato le nostre aree, in particolare Monte di Procida e Bacoli, sono in corso”. Il sindaco ha però avvertito che la situazione resta instabile, precisando che potrebbero verificarsi ulteriori disagi temporanei.
Già lo scorso 30 maggio, il sindaco aveva segnalato criticità diffuse non solo a Monte di Procida ma in tutta l’area flegrea, inclusa la zona del Fusaro, confermando che i tecnici sono impegnati su più fronti per arginare una serie di guasti a catena che sembrano non dare tregua al territorio.
La rabbia corre sui social: tra danni agli elettrodomestici e timori per l’estate
Sulle pagine Facebook locali e nei gruppi cittadini, la frustrazione è palpabile. I commenti dei residenti delineano un quadro di forte esasperazione. Le principali criticità emerse riguardano l’impossibilità di svolgere le normali attività quotidiane: senza corrente saltano le connessioni internet (fondamentali per chi lavora da casa) e i telefoni fissi.
Molti cittadini segnalano danni ingenti agli elettrodomestici causati dagli sbalzi di tensione e chiedono a gran voce l’intervento di generatori di emergenza. C’è chi invoca una denuncia collettiva e chi guarda con estrema preoccupazione ai mesi di luglio e agosto, temendo che questi episodi siano solo “l’antipasto” di un’estate drammatica.
Anche i commercianti sono sul piede di guerra, preoccupati per la conservazione delle merci e per la perdita di incassi in un periodo cruciale per l’economia locale.
Questa situazione rischia di incidere anche sulla sicurezza. Le strade completamente al buio aumentano il rischio di furti di auto e nelle case e rendono la circolazione stradale estremamente pericolosa, elevando la probabilità di gravi incidenti.
La voce dei residenti: “Un impianto vecchio e al collasso”
A dare un volto e un esempio concreto ai disagi è la testimonianza di un cittadino di Monte di Procida, che punta il dito sulla scarsa manutenzione strutturale: “Ci sono ammanchi di corrente perché l’impianto che distribuisce energia è vecchio e al collasso e va rinnovato, è il terzo anno che succede”.
Il racconto si fa poi personale e amaro: “Nel 2023 ho dovuto buttare un condizionatore perché la scheda è partita a causa degli sbalzi, e come me moltissimi in zona hanno perso vari elettrodomestici”. Secondo i residenti, non si tratta più di guasti sporadici, ma di una cronica incapacità della rete di sostenere i carichi moderni.
Una soluzione non più rimandabile
La situazione di Monte di Procida e Bacoli non può più essere gestita come una serie di emergenze isolate. È evidente che il territorio necessiti di un intervento strutturale di rinnovo della rete elettrica.
A pagarne il prezzo più alto sono le fasce deboli: anziani soli che restano senza ventilazione con temperature torride, famiglie con bambini piccoli che devono gestire pasti e igiene in condizioni precarie, e attività locali che vedono andare in fumo sacrifici e prodotti.
È necessario che Enel e gli enti preposti passino dalle riparazioni d’urgenza a un piano di investimenti serio, per evitare che la zona flegrea resti al buio proprio quando ha più bisogno di energia per vivere e lavorare.
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