Nuovi sviluppi sul caso che ha sconvolto la provincia di Napoli. Mario Landolfi, il 49enne reo confesso dell’omicidio di Sara Tkacz e Lyuba Hlyva, avrebbe tentato di togliersi la vita all’interno del carcere di Poggioreale, dove è detenuto dallo scorso maggio. A riferirlo è stata la moglie Fiorina Romano durante un’intervista rilasciata all’emittente Campania 24.
Secondo quanto raccontato dalla donna, l’uomo avrebbe cercato di impiccarsi utilizzando un lenzuolo nella propria cella. Il gesto estremo sarebbe stato però interrotto grazie al rapido intervento degli agenti della polizia penitenziaria, che sono riusciti a evitare conseguenze irreparabili.
Il racconto della moglie: “Ha sbagliato, ma non è un mostro”
Nel corso dell’intervista Fiorina Romano ha parlato delle condizioni del marito durante la detenzione. Pur ribadendo che Landolfi deve assumersi la responsabilità delle proprie azioni, la donna ha espresso preoccupazione per quanto starebbe accadendo all’interno dell’istituto penitenziario.
La moglie del 49enne aveva già preso posizione pubblicamente nelle settimane successive all’arresto, intervenendo anche nel programma televisivo “Chi l’ha visto?”. In quella occasione aveva descritto Landolfi come un buon padre e un buon marito, pur senza mettere in discussione la gravità dei fatti contestati.
La denuncia di una presunta aggressione in cella
Durante l’intervista è emerso anche un altro episodio che, se confermato, potrebbe sollevare interrogativi sulle condizioni di sicurezza all’interno del carcere. Fiorina Romano ha infatti raccontato che alcuni giorni prima del tentato suicidio il marito sarebbe stato vittima di un’aggressione da parte di un altro detenuto.
Secondo la sua versione, un compagno di cella avrebbe tentato di soffocare Landolfi utilizzando un cuscino durante la notte. Al momento non risultano comunicazioni ufficiali che confermino l’episodio, ma il racconto della donna aggiunge un ulteriore elemento a una vicenda già particolarmente delicata.
Il duplice omicidio di Pollena Trocchia
Mario Landolfi è accusato dell’omicidio di Sara Tkacz, 29 anni, e Lyuba Hlyva, 49 anni, i cui corpi furono rinvenuti nella notte tra il 16 e il 17 maggio all’interno del cantiere del Parco Europa di Pollena Trocchia.
Le indagini dei carabinieri portarono rapidamente all’identificazione del 49enne, che successivamente confessò il delitto. Secondo quanto emerso, le due donne sarebbero state uccise in momenti differenti e poi gettate dal balcone di un edificio fatiscente presente nell’area del cantiere.
La vicenda continua a suscitare forte attenzione nell’opinione pubblica, mentre proseguono gli accertamenti giudiziari sul duplice omicidio e sulle circostanze che avrebbero portato al tentato suicidio dell’uomo durante la detenzione.
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