Il Comune di Bacoli ha deciso di sospendere in via precauzionale il servizio di mensa scolastica. La decisione è arrivata nelle scorse ore direttamente dal primo cittadino, Josi Della Ragione, a seguito di un episodio anomalo registrato nei giorni scorsi.
Si tratta di una misura drastica volta a tutelare la salute degli alunni e a lanciare un monito inequivocabile alle aziende appaltatrici che operano sul territorio: gli standard qualitativi sui servizi dedicati all’infanzia non sono negoziabili.
L’anomalia nel pasto e l’intervento dell’Asl
Tutto ha avuto inizio alla fine della scorsa settimana, quando è scattato l’allarme per un problema segnalato in un piatto servito agli studenti. L’amministrazione comunale si è subito attivata richiedendo l’intervento immediato delle autorità sanitarie competenti per le dovute ispezioni. A spiegare nel dettaglio la dinamica dei fatti è lo stesso sindaco di Bacoli:
“Venerdì scorso è stata rilevata un’anomalia in un pasto. Abbiamo immediatamente disposto i controlli da parte dell’Asl Napoli 2 Nord, che ringrazio. I sanitari hanno rilevato delle difformità, che non hanno determinato la chiusura del centro cottura. Ma che mi impongono, sindaco, da autorità sanitaria locale, e da padre che ha a cuore tutti i bambini di Bacoli, di sospendere precauzionalmente il servizio di mensa scolastica. Fino a quando la ditta non effettuerà i necessari interventi”.
Un “atto forte” a difesa della qualità
La scelta dell’amministrazione non mira solo a risolvere il problema contingente, ma a stabilire un principio rigoroso per la gestione dei fondi e dei servizi pubblici, che sono ampiamente sovvenzionati dalle casse comunali.
Della Ragione ha infatti voluto precisare il significato politico e amministrativo di questa sospensione: “Ho appena disposto la sospensione della mensa scolastica. È un atto forte, ma necessario, per chiarire un principio chiaro alle ditte che operano oggi e in futuro nella nostra città: i bambini di Bacoli meritano non semplicemente qualcosa di sufficiente. Ma meritano l’eccellenza. Anche perché è un servizio che paghiamo profumatamente. E come comune abbiamo voluto accollarci buona parte delle spese”.
L’ultimatum all’azienda e la promessa alle famiglie
Il ripristino del servizio di refezione dipenderà ora dalla rapidità e dall’efficacia delle misure correttive che la ditta responsabile dovrà mettere in atto. Tuttavia, il Comune non esclude provvedimenti ancora più severi, arrivando a minacciare la rescissione degli accordi in essere.
Rivolgendosi direttamente ai genitori preoccupati, il sindaco ha concluso con una rassicurazione ferma: “E sia chiaro: se ciò non avverrà in tempi celeri, siamo pronto ad addivenire anche alla risoluzione del contratto. Lo ripeto. Non ci accontentiamo della sufficienza per i nostri piccoli. Ma vogliamo l’eccellenza. Ho promesso alle tante mamme ed i tanti papà che mi hanno contattato in questi giorni che avrei assunto un atteggiamento di assoluto rigore. Così è stato. Così è sempre stato. E così sarà sempre. A difesa del territorio e dei cittadini. Vi chiedo la massima diffusione. Insieme, siamo più forti. Un passo alla volta”.
📢 Rimani sempre aggiornato
Seguici su WhatsApp o attiva le notifiche per la tua zona






