Il caso Hantavirus che ha fatto scattare l’allerta internazionale sembra, almeno per ora, non destare allarmismi sul suolo campano. Mentre sul web c’è chi grida alla cospirazione ricordando l’inquietante profezia dei Simpson, che avevano già previsto un’epidemia in crociera, la realtà clinica a Torre del Greco (Napoli) è decisamente più rassicurante. Il marittimo di 24 anni, finito sotto la lente delle autorità sanitarie per essere stato sul medesimo volo della vittima olandese, sta bene e non presenta alcun sintomo riconducibile al virus.
Quarantena fiduciaria per il marittimo a Torre del Greco e la decisione sui tamponi
Attualmente il giovane si trova in regime di quarantena fiduciaria, una misura precauzionale disposta da Luigi Mennella, sindaco del comune vesuviano, in totale accordo con l’Asl Napoli 3 Sud. A fare il punto definitivo sulla situazione è stato Carmine Carbone, direttore generale del dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria, intervenuto a Canale 9. Il 24enne è costantemente monitorato, ma c’è un dettaglio procedurale che ha incuriosito molti: non è stato sottoposto al test.
“Non ne abbiamo mai fatti”, ha chiarito Carbone, spiegando che i tamponi per l’Hantavirus scattano unicamente su precisa richiesta delle autorità nazionali e internazionali. Fino a questo momento, in assenza di un quadro clinico sospetto, gli organi competenti non hanno ritenuto necessario procedere in tal senso.
Un “contatto lieve” e le nuove regole del Ministero
Il coinvolgimento del ragazzo campano è catalogato come “contatto lieve”. Il giovane si trovava sullo stesso aereo diretto ad Amsterdam a bordo del quale viaggiava la 69enne olandese, poi deceduta in un ospedale a Johannesburg. La donna fu fatta scendere quasi subito dal velivolo a causa del rapido aggravarsi delle sue condizioni.
“Per ora non c’è assolutamente da preoccuparsi”, ha rassicurato il sindaco Mennella, sottolineando che il Ministero della Salute ha appena ridefinito i parametri per classificare i contatti stretti, ad alto e a basso rischio. Saranno queste nuove linee guida a dettare le eventuali future misure sanitarie.
La prevenzione in Italia: attenzione all’igiene
C’è un reale rischio in Italia? L’Hantavirus non è una novità assoluta, ma i casi nel nostro paese restano rarissimi. Il virus non si trasmette solitamente da persona a persona (se non per varianti specifiche), ma respirando polveri contaminate da escrementi di roditori infetti. Per questo motivo, Carbone ha colto l’occasione per lanciare un appello pratico alla cittadinanza: “Bisogna rispettare le norme legate all’igiene dei nostri ambienti, come ad esempio una corretta raccolta differenziata e una costante attenzione a eliminare le erbacce”. Un ambiente pulito e curato, infatti, è la prima linea di difesa per scoraggiare la proliferazione di topi e ratti.
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