Portici, domenica di violenza domestica. 46enne picchia selvaggiamente la moglie e il figlio per un “no”

Portici violenza domestica

Domenica 1° marzo i carabinieri della stazione di Portici sono intervenuti in un appartamento per la segnalazione di una lite in famiglia. È un giorno particolarmente attenzionato dai militari, poiché secondo la statistica molti casi di violenza domestica si verificano proprio nei giorni di festa.

Violenza domestica a Portici, tutto nasce per un “no” della moglie

Tutto ha inizio dopo pranzo, quando un uomo 46enne, sotto gli effetti dell’alcol, vuole fare sesso con la moglie 42enne. La donna sta riposando e lo rifiuta, tanto basta per far impazzire il marito che prende la donna e la scaraventa di peso a terra.

Il figlio 16enne interviene in difesa della madre, ma viene travolto anche lui dalla furia del padre, che lo colpisce con una serie di pugni. La porta di una stanza viene distrutta e l’aggressione dura diversi minuti, con l’uomo che picchia il figlio fino all’esterno dell’abitazione.

A quel punto è la donna che prova a difendere il figlio, ma il 46enne la colpisce con due pugni al fianco. Il ragazzo interviene nuovamente, ma viene colpito dal padre con una testata in pieno volto.

L’intervento dei carabinieri

A quel punto il 16enne e la madre, insieme all’altra figlia di 21 anni, si rifugiano all’esterno della casa e chiamano i carabinieri. Madre e figlio non vogliono le cure dei medici, ma hanno chiaramente paura di tornare a casa. La famiglia racconta che l’uomo si è reso protagonista già di altri episodi simili e in un caso la donna, che aveva dovuto far ricorso alle cure dei medici, lo ha denunciato.

I militari hanno poi bussato alla porta, ad aprire l’uomo in visibile stato di alterazione. In casa le prove della violenza domestica appena consumatasi: un’anta della porta rotta, un’altra danneggiata che si regge appena e un barattolo di vetro rotto sul piano cottura, con i cocci sul pavimento. L’uomo è stato arrestato e portato in carcere, mentre la famiglia è potuta finalmente tornare a casa.

Foto: rawpixel.com