Un episodio sconcertante si è verificato ieri pomeriggio, 7 marzo, nel centro commerciale La Birreria di Secondigliano. Una donna ha contattato l’1-1-2 per segnalare una violenza sessuale a danno di un bambino di 3 anni. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia Napoli Stella e, dalle prime indagini, sembra che l’uomo abbia toccato il piccolo nelle parti intime.
La ricostruzione dei fatti: la violenza sessuale
Secondo quanto ricostruito finora, verso le 19:00 di ieri 7 marzo una coppia insieme al figlio di 3 anni si trovava in una libreria del centro commerciale e stava dando un’occhiata in giro. Leggendo i titoli dei libri i genitori hanno perso per qualche attimo di vista il bambino, che stava gironzolando tra i corridoi della libreria avvicinandosi a un uomo che indossava la tuta della nettezza urbana ASIA in fondo al negozio.
L’uomo gli avrebbe chiesto cosa stesse facendo e il bambino avrebbe risposto: “Sono venuto a vedere i libri”. “Sei venuta, vorrai dire” – avrebbe risposto l’uomo, credendo che il bambino fosse una femminuccia. Il bimbo avrebbe risposto di essere un maschietto e l’uomo, per “verificare”, avrebbe allungato la mano e stretto le sue parti intime.
La scena si è svolta proprio sotto gli occhi della madre che ha iniziato a urlare. Il presunto aggressore, che secondo quanto riferito aveva l’alito di vino, ha affrontato il padre a muso duro per poi andarsene. Il piccolo è rimasto traumatizzato e ha voluto andare via, a casa, dicendo che non voleva più recarsi al centro commerciale “perché quell’uomo mi ha toccato”.
La ricerca dell’uomo
I carabinieri, intervenuti sul posto, hanno iniziato a cercare il presunto aggressore e, grazie al personale di vigilanza, lo hanno rintracciato. Si tratta di un 47enne del posto già noto alle forze dell’ordine, mano nella mano con due bambine di 2 e 7 anni.
I militari hanno chiesto spiegazioni del suo comportamento per ricostruire la vicenda, ma il 47enne non è stato per nulla collaborativo e ne è nata una colluttazione. I carabinieri a fatica hanno poi bloccato l’uomo, arrestato, che ora deve rispondere di resistenza, violenza a pubblico ufficiale e violenza sessuale.
Le bimbe di 2 e 7 anni in sua compagnia erano rispettivamente una nipote e la figlia di un’amica, entrambe affidate alle rispettive madri presenti nel centro commerciale. Dai primi accertamenti sembra che il 47enne non abbia mai avuto comportamenti sospetti verso altri bambini, ma sono comunque stati allertati i servizi sociali. Il sospettato attualmente si trova il carcere e non è un dipendente dell’azienda ASIA, nonostante la tuta indossata.
Violenza sui minori: come denunciare e dove chiedere aiuto
Episodi come quello di Secondigliano ricordano quanto sia importante che qualsiasi sospetto di abuso su un minore venga immediatamente segnalato alle autorità competenti. La denuncia può essere presentata presso qualsiasi stazione dei Carabinieri, Commissariato di Polizia o ufficio della Guardia di Finanza: non è necessario avere prove certe, è sufficiente un fondato sospetto.
Tra i riferimenti nazionali per la tutela dei minori:
- Telefono Azzurro — numero di emergenza 19696, attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, gratuito e anonimo.
- 114 — Emergenza Infanzia, il numero gestito da Telefono Azzurro in collaborazione con il Ministero dell’Interno, pensato per chiunque voglia segnalare una situazione di rischio o abuso a danno di un minore.
Entrambi i servizi sono accessibili a genitori, insegnanti e semplici cittadini. Segnalare è un dovere civile e, in alcuni casi, un obbligo di legge.
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