In mattinata la Polizia di Stato ha dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal Tribunale di Nola, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di 6 persone, 5 delle quali arrestate e trasferite in carcere e un’altra sottoposta alla misura di obbligo di dimora nel Comune di residenza e dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.
Una serie di rapine tra luglio e novembre 2025
Tutti sono indiziati di appartenere a un’associazione per delinquere finalizzata a commettere una serie di reati contro il patrimonio e contro l’ordine pubblico. In particolare sono accusati di: rapine aggravate, furti, detenzione e porto abusivo di armi, ricettazione e simulazione di reato.
L’indagine, condotta dalla Squadra Mobile e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola, ha permesso di accertare che gli indagati, dal 25 luglio al 22 novembre 2025, si sarebbero resi responsabili di rapine in serie a danno di personale impiegato in vari distributori di carburante e utenti di esercizi commerciali nei comuni di Sant’Anastasia, Somma Vesuviana, Pomigliano d’Arco, Afragola, Acerra, Castello di Cisterna e Casalnuovo.
In seguito all’indagine sono emersi gravi indizi di colpevolezza nei confronti degli indagati, che non avrebbero agito singolarmente, ma all’interno di un’associazione per delinquere ben strutturata, che aveva a disposizione un “covo” dove sarebbero state conservate le armi, i veicoli rubati e altro materiale utilizzato per commettere le rapine.
Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, ed è passibile di impugnazione. I destinatari sono al momento persone sottoposte a indagini e quindi da ritenere innocenti fino a sentenza definitiva.

