Violenza choc a Grumo Nevano: picchia il padre e la moglie, poi si nasconde nel vano ascensore

Una bruttissima storia di violenza familiare a Grumo Nevano: botte al padre 80enne e alla moglie, poi la fuga sui tetti che finisce male.

Nella giornata di ieri ho raccontato della terribile violenza perpetrata da un 34enne alla sua compagna incinta ad Arzano, mettendo a rischio la vita della donna e quella che porta in grembo, e oggi mi ritrovo a riportare un’altra agghiacciante notizia, che vede protagonista ancora una volta un uomo violento, che non si è fatto scrupoli a picchiare i suoi stessi familiari. Si tratta di un 39enne di Grumo Nevano che, dopo aver picchiato il padre e la moglie, ha cercato un’improbabile e rocambolesca fuga tra i tetti, che non è andata a buon fine.

Botte al padre e alla moglie in un’abitazione di Grumo Nevano

Un uomo di 39 anni ha picchiato il padre 80enne e la moglie 35enne e all’1-1-2 è arrivata una telefonata anonima per segnalare la violenza che si stava consumando in quella casa. I militari già conoscono quell’uomo e, quando suonano al citofono, lui si trova ancora a casa.

Il 39enne sa che, se i militari dovessero trovarlo, lo arresterebbero subito. Decide così di fuggire in modo rocambolesco e anche pericoloso, percorrendo i tetti del rione popolare. I carabinieri però si mettono sulle sue tracce e nel frattempo arrivano altri militari come rinforzi, che setacciano tutti i palazzi della zona, piano per piano.

I militari, prima di salire le scale, provano a chiamare gli ascensori, ma uno di questi non funziona. La situazione insospettisce i carabinieri, che decidono quindi di controllare l’ascensore con la massima attenzione, consapevoli dei rischi.

Il loro “fiuto” è giusto, infatti il 39enne si è nascosto, rannicchiato nel vano tecnico dell’ascensore, precisamente nello spazio destinato al sistema idraulico e trazione. L’uomo è stato tirato fuori dal vano 140×160, è stato arrestato e infine portato in carcere. Le vittime della sua violenza, l’anziano padre e la moglie, sono invece state trasferite in ospedale.