Auto in fiamme a Casalnuovo: raid notturno contro il comandante della polizia locale di Casandrino

Vile atto intimidatorio nel Napoletano. A fuoco l'auto di Raffaele Andrea D'Ambrosio, capo dei vigili. Caccia ai piromani: ecco tutti i dettagli del raid.

Notte di tensione e paura a Casalnuovo, nel napoletano, dove un grave atto incendiario ha colpito i vertici delle forze dell’ordine locali. Come riportato da Fanpage, l’automobile di Raffaele Andrea D’Ambrosio, da pochi mesi a capo della Polizia Municipale del vicino comune di Casandrino dopo aver ricoperto lo stesso ruolo per oltre un anno a Pomigliano d’Arco, è stata avvolta e distrutta dalle fiamme.

Un episodio dai contorni ancora oscuri, che accende inevitabilmente i riflettori sul tema della sicurezza in un territorio delicato, attualmente amministrato da una commissione prefettizia. Il comandante si è subito distinto per la sua attività finalizzata a contrastare l’illegalità sul territorio, quindi non è escluso che possa essersi trattato di un atto intimidatorio.

Il raid notturno e le indagini in corso

La dinamica dell’attentato è al vaglio degli inquirenti. Secondo le prime ricostruzioni, ignoti avrebbero agito sfruttando il favore delle tenebre: si sono avvicinati alla vettura del comandante, parcheggiata in strada proprio sotto la sua abitazione a Casalnuovo, e hanno appiccato il rogo per poi darsi alla fuga. Da quanto emerso, anche un’altra auto sarebbe rimasta danneggiata.

Spetta ora alle forze dell’ordine, intervenute tempestivamente sul posto, ricostruire l’esatta sequenza degli eventi. Fondamentale sarà la raccolta di eventuali testimonianze e l’acquisizione delle immagini di videosorveglianza della zona, nel tentativo di dare un volto e un nome agli autori di questo grave gesto intimidatorio.

La risposta dello Stato: massima allerta e vertice in Prefettura

La gravità dell’episodio ha innescato un’immediata reazione da parte delle istituzioni. Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha preso posizione sull’accaduto disponendo un rafforzamento repentino dei servizi di vigilanza e controllo sul territorio.

L’obiettivo delle forze dell’ordine, già attivamente impegnate nell’area, è quello di fare muro contro ogni forma di illegalità e prevenire ulteriori escalation criminali.

Inoltre, per affrontare la questione in maniera strutturale e coordinata, il Prefetto ha annunciato che il caso sarà al centro della prossima riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Giusta e tempestiva la vicinanza espressa al comandante dai candidati in campagna elettorale. Un appoggio fondamentale, perché chi dedica la propria vita al contrasto dell’illegalità necessita di un supporto costante, che non deve limitarsi alla politica ma deve radicarsi con forza tra i cittadini.