Pianura, spacca il volto dell’ex moglie per una dose

Agghiacciante storia di violenza a Pianura, dove un 48enne ha spaccato il volto della moglie con una cassa bluetooth. Decisivo l'intervento del figlio, mentre i carabinieri lo hanno arrestato pochi minuti dopo facendo una scoperta sconvolgente.

Ennesima storia di terribile violenza domestica, purtroppo solo un altro capitolo di un libro nero che sembra non conoscere la parola fine. A fare da scena all’ennesima violenza è Pianura, mentre le dinamiche sono più o meno sempre le stesse: un uomo violento nei confronti dell’ex moglie. Non tanto per gelosia, ma per astinenza. L’uomo infatti, un 48enne di Pianura, da tempo vessava l’ex moglie chiedendogli denaro per una dose e non si fermava davanti a niente pur di averlo, commettendo violenze inaudite anche dinanzi agli occhi del figlio.

L’aggressione all’ex moglie

Nella serata di ieri, 4 aprile, il 48enne inizia a pedinare l’ex che esce di casa. Mentre lei è in auto si avvicina allo sportello, bussa al finestrino, e le chiede un vestito per andare al lavoro.

Si tratta chiaramente di una scusa e la donna, ormai sfinita e priva di forze, non ne può più di quella vita. Non è la prima volta che l’ex marito le chiede dei soldi e, nel frattempo, ogni volta che poteva sottraeva da casa gioielli, oggetti di valore e tutto quello che gli poteva essere utile per avere almeno un’altra dose. Questa volta è tornato nuovamente alla carica chiedendo vestiti, con l’intento probabilmente di vedere anche quelli e ricavare altri soldi da spendere per acquistare qualche dose di droga.

La donna vuole svegliarsi da quell’incubo e dice di no al marito. L’uomo reagisce malissimo e afferra una cassa bluetooth portatile, colpendo ripetutamente e violentemente l’auto. La sua violenza brutale però non si ferma lì, infatti l’ex moglie diventa il suo bersaglio e la colpisce più volte al volto con la stessa cassa.

Non lontano il figlio assiste a quella scena agghiacciante e accorre in soccorso della madre, riuscendo ad allontanare il padre.

L’arresto

Arriva la telefonata ai carabinieri della stazione di Rione Traiano per chiedere aiuto e fermare l’uomo, prima che possa succedere l’irreparabile. I militari iniziano subito la caccia all’uomo e lo trovano non lontano dalla caserma, ammanettandolo.

Quello che gli hanno trovato addosso è allucinante: un piccone, una sega e due pinze Attualmente l’uomo è dietro le sbarre, in attesa di giudizio. La vittima se la caverà con una prognosi di 30 giorni per traumi e contusioni al volto.

La denuncia è la prima arma contro la violenza domestica

Solo pochi giorni fa si è verificata una vicenda a Villaricca per certi versi simile a questa. Un uomo di 43 anni ha terrorizzato la sua famiglia, aggredendo l’ex moglie e picchiando il figlio che provava a difendere la madre.

In quel caso era la gelosia a scatenare la rabbia dell’uomo, ma nulla può giustificare una violenza così cieca e brutale nei confronti di una donna. Come sottolineo più volte la denuncia è l’unica strada possibile per difendere la propria incolumità e quella dei propri cari, prima che sia troppo tardi, per porre una volta e per sempre un freno a quest’odiosa piaga della violenza sulle donne.