Il silenzio notturno di Saviano, in provincia di Napoli, è stato squarciato da un atto di puro e sfrontato vandalismo. Era la notte del 10 gennaio quando un uomo, agendo col favore delle tenebre, ha raggiunto a piedi la sede del Comune. Il suo obiettivo? Un’auto di servizio della Polizia Locale, parcheggiata in strada. Con un’azione rapida, fredda e priva di alcuna esitazione, l’uomo ha cosparso la vettura di liquido infiammabile per poi appiccare il fuoco, riducendo il mezzo in un cumulo di lamiere carbonizzate. Un piano apparentemente perfetto, se non fosse stato per il “Grande Fratello” cittadino, ossia le telecamere di videosorveglianza che l’hanno filmato e che hanno consentito a identificare il piromane.
Il percorso del piromane: tradito dalle telecamere
A finire nei guai è un 42enne del posto. I Carabinieri della stazione locale, a cui sono state immediatamente affidate le indagini, hanno stretto il cerchio attorno a lui in pochissimo tempo grazie a una capillare e meticolosa attività investigativa. A incastrare il piromane sono state le immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblica. Le telecamere, che coprono sia l’area del Comune che buona parte del territorio, hanno ripreso tutta la scena: dall’arrivo a piedi in un orario compatibile con il rogo, al momento dell’innesco, fino alla fuga lungo un percorso ben definito e ricostruito passo dopo passo dai militari dell’Arma.
La prova decisiva nascosta nell’armadio
A fornire la prova schiacciante, però, è stato il blitz a casa dell’indagato. Durante la perquisizione domiciliare, la polizia giudiziaria ha rinvenuto un giubbotto e un paio di scarpe. Un ritrovamento non casuale: un’attenta analisi comparativa ha confermato una compatibilità “medio-alta” tra i capi sequestrati nell’armadio del 42enne e quelli indossati dalla figura immortalata nei video la notte dell’incendio.
Il provvedimento e l’allarme sicurezza a Saviano
Questa mattina è scattata la misura cautelare. Su richiesta della Procura della Repubblica, il GIP del Tribunale di Nola ha emesso per l’uomo il divieto di dimora nel proprio Comune di residenza. Il 42enne, rintracciato nella sua abitazione, è stato formalmente avvisato del provvedimento. L’episodio, tuttavia, riaccende i riflettori su una vera e propria piaga locale: come sottolineato dalle stesse forze dell’ordine, il fenomeno delle auto incendiate a Saviano è preoccupantemente diffuso. Le istituzioni e i militari mantengono l’allerta altissima per arginare questa escalation criminale.
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