In fiamme il bus dell’ASD Cicciano, la società lancia una raccolta fondi: “Aiutateci a rinascere”

In fiamme il bus dell'ASD Cicciano, distrutte anche tutte le attrezzature sportive. La società lancia una raccolta fondi per ripartire.

Il calcio a Cicciano è rinato grazie alla passione di Lino Catapano, Giovanni Limmatola, Barbarino Antonio, Luigi Bottone, Michele Ambroselli e Alessandro Casoria, rispettivamente presidente, allenatore e dirigenti dell’ASD Cicciano, che conta più di 100 tesserati tra bambini e ragazzi, oltre l’under 15 e la Prima Squadra. Pochi giorni fa però è successo un episodio molto grave e spiacevole: il bus della società è andato in fiamme durante la trasferta ad Avellino. Quel bus, come spiega Giovanni Limmatola, era molto più che un semplice mezzo di trasporto, ma un supporto fondamentale per permettere ai ragazzi di allenarsi, giocare e vivere insieme la loro passione per il calcio.

Il bus dell’ASD Cicciano avvolto dalle fiamme: cos’è successo

“Era il 26 aprile – ha raccontato Giovanni – e la mattina avevamo organizzato una festa in piazza per la chiusura dell’anno sportivo. Alla passeggiata hanno partecipato i bambini e i loro genitori e abbiamo pranzato con la Prima Squadra per poi prepararci all’ultima trasferta di Avellino. È stato un momento di aggregazione molto emozionante e la giornata è stata un successo.

Con il nostro pullmino e con un altro bus, siamo poi andati ad Avellino e a circa 100 metri dall’arrivo dal campo si è spento il motore. Abbiamo provato a riaccendere più volte, quando improvvisamente abbiamo notato del fumo che usciva dal cofano.

Siamo scesi, abbiamo aperto il cofano e abbiamo visto un principio di incendio che già si stava sprigionando. Abbiamo fatto subito scendere tutti i ragazzi e in pochissimo tempo ha preso fuoco tutto. Sono intervenute anche altre persone, ma purtroppo non è stato possibile spegnere le fiamme.

Oltre al bus, che per noi era fondamentale per le trasferte, abbiamo perso tutto quello che c’era a bordo: due borse mediche, 40 completini di casa e di trasferta, palloni, fischietti, casacche, cappellini, borsoni, tabellone per i cambi, la lavagnetta per la tattica ecc.

La squadra ospite è stata molto gentile, ci ha prestato soccorso e ci ha dato la sua seconda maglietta per disputare la partita, che tra l’altro abbiamo vinto, ma purtroppo quella giornata abbiamo perso tantissimo”.

L’importanza del bus

Giovanni ha poi spiegato perché il pullmino era così importante: “Il bus per noi è fondamentale non solo per le trasferte, ma anche perché noi ci alleniamo e giochiamo a Sirignano, a 17 chilometri da Cicciano. Il presidente Lino Catapano ha quindi messo a disposizione dei ragazzi il pullmino per potersi allenare, venendo così incontro anche alle famiglie e ai genitori che possono avere difficoltà ad accompagnare i loro figli a 17 chilometri di distanza”.

Il “nodo” stadio “Vincenzo Magnotti”

Quanto successo tocca un altro nervo scoperto, la questione “Vincenzo Magnotti”, lo stadio di Cicciano, una piccola “perla” che però la società non può utilizzare.

“Questo ci dispiace molto – ha detto Giovanni – perché sarebbe molto più comodo per noi allenarci e giocare a casa nostra, al Vincenzo Magnotti, ma sarebbe anche un momento di aggregazione per la cittadinanza che può venire a sostenere la squadra locale. La cosa che più mi dispiace è che, da quel che sento, lo stadio potrebbe andare in concessione alla squadra di un altro paese. Per me sarebbe un’occasione sprecata perché, a Cicciano, dovrebbe giocare la squadra locale, non la squadra di un altro paese”.

La raccolta fondi

A questo punto bisogna ricomprare il pullmino, ma anche tutto il materiale tecnico che è andato distrutto nell’incendio. Per questo motivo Giovanni, con altri dirigenti della squadra, ha deciso di lanciare una raccolta fondi: “Molte persone e genitori dei ragazzi ci hanno detto che volevano aiutarci, anche con un contributo economico. Per questo motivo ho deciso di aprire una raccolta fondi disponibile al seguente link su gofund.me. Anche una piccola donazione può fare la differenza. Ringrazio di cuore in anticipo chi ci sta aiutando e chi deciderà di aiutarci.

Ci tengo a precisare che il presidente, Lino Catapano, non era d’accordo con questa raccolta fondi, ma ci ha comunque lasciato fare perché il pullmino serve, così come l’attrezzatura sportiva. Alla fine abbiamo deciso di farla per i bambini, per i ragazzi, per consentire loro di fare ancora sport, di crescere umanamente e di continuare a vivere ancora belle giornate insieme.

Siamo una famiglia e insieme ce la faremo. Infine voglio ricordare che il simbolo dell’ASD Cicciano è la fenice, l’uccello che risorge dalle sue ceneri. Sono sicuro che, anche con il contributo della cittadinanza, proprio come la fenice l’ASD Cicciano risorgerà quanto prima”.