A Ponticelli, popoloso quartiere della periferia est di Napoli, l’apparente quiete di viale Ernest Hemingway è stata squarciata brutalmente dall’ennesimo episodio di violenza domestica. Un 39enne del posto, già sottoposto agli arresti domiciliari per reati legati agli stupefacenti, ha eluso i controlli del braccialetto elettronico per inseguire in strada l’anziano padre. Con ferocia inaudita, ha afferrato il genitore settantenne, un uomo che vive della sola pensione dopo una vita di sacrifici, e lo ha trascinato a forza all’interno del loro appartamento. A dare l’allarme è stata la madre dell’aggressore: con un disperato sussurro all’1-1-2 ha implorato aiuto, ormai incapace di assistere all’ennesimo, brutale sopruso ai danni del marito.
Sequestrato in camera da letto per la droga
In pochissimi minuti, le pattuglie dei Carabinieri della Compagnia Napoli Poggioreale sono giunte sul posto, trovando l’anziana donna in strada in lacrime. All’interno dell’abitazione, divenuta ormai una tetra prigione, lo scenario era drammatico. Il figlio aveva rinchiuso il padre all’interno della camera da letto. Da dietro la porta, il 39enne lo tempestava di urla rabbiose e minacce che rimbombavano nell’intero condominio. L’obiettivo era tristemente noto: estorcere i contanti necessari per acquistare nuove dosi di droga. L’arrivo dei militari ha finalmente interrotto il terrore. Soltanto alla vista delle divise, infatti, il 39enne ha frenato la sua furia. Ha aperto la porta della stanza e ha liberato il genitore, profondamente scosso dall’aggressione.
La pensione consegnata direttamente al pusher
L’intervento delle forze dell’ordine ha scoperchiato un baratro di maltrattamenti psicologici e fisici che andava avanti da mesi. I carabinieri hanno ricostruito come, dallo scorso settembre, l’uomo costringesse i genitori a sottostare a un macabro rituale. Nel giorno dell’accredito della pensione all’ufficio postale, il 39enne si presentava allo sportello affiancato dal proprio pusher. Lo spacciatore presenziava fisicamente al prelievo per incassare direttamente i contanti, a saldo totale dei debiti di droga del figlio.
Questa spietata estorsione mensile lasciava le due anziane vittime completamente sul lastrico. Avendo lavorato onestamente tutta la vita, i coniugi vivevano nel terrore assoluto, costretti alla dolorosa umiliazione di chiedere prestiti ai parenti per riuscire a mangiare. Ora questo incubo familiare è concluso: il 39enne è stato arrestato per evasione, maltrattamenti in famiglia ed estorsione. Si trova ora rinchiuso in carcere, in attesa di giudizio.
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