La quiete notturna di Marigliano, in provincia di Napoli, è stata improvvisamente squarciata da una scena di inaudita violenza. Quella che doveva essere una normale serata primaverile si è rapidamente trasformata in un vero e proprio incubo a cielo aperto per un ragazzo di appena 17 anni e per la sua intera famiglia.
La lite per motivi banali e l’aggressione col coltello
Il dramma si è consumato poco dopo lo scoccare della mezzanotte di lunedì 20 aprile, lungo il centralissimo Corso Umberto, nei pressi del civico 419. Secondo le prime parziali ricostruzioni fornite dagli inquirenti, tutto sarebbe nato da un alterco scoppiato tra un gruppo di giovanissimi adolescenti.
Una discussione accesa, nata forse per futili motivi, che nel giro di pochissimi istanti è degenerata nel sangue. Il diciassettenne, trovatosi improvvisamente al centro del mirino, ha avuto la peggio: durante il parapiglia, uno dei presenti ha estratto un’arma da taglio e lo ha colpito con freddezza al gluteo destro, lasciandolo a terra ferito.
Padre e zio del ragazzo ferito aggrediti brutalmente
Ma la follia di questa notte non si è fermata qui, assumendo contorni ancora più brutali. Avvertiti disperatamente di quanto stava accadendo, il padre e lo zio del minorenne si sono precipitati sul posto con il cuore in gola, nel disperato tentativo di prestare soccorso al ragazzo.
Tuttavia, i due uomini si sono imbattuti in una furia cieca e inarrestabile. Il gruppo di aggressori, ancora in preda all’adrenalina, ha rivolto la propria rabbia anche contro di loro. Afferrate alcune sedie posizionate all’esterno di una vicina attività commerciale, i giovani le hanno usate come armi contundenti per picchiare selvaggiamente i due adulti.
L’arrivo delle forze dell’ordine
La vera e propria rissa da Far West si è conclusa solo poco prima dell’arrivo dell’1-1-8 e delle forze dell’ordine. Il ragazzo, il papà e lo zio sono stati trasportati d’urgenza al pronto soccorso dell’Ospedale di Nola. Fortunatamente, dopo le necessarie cure mediche, sono stati tutti dimessi: al giovane è stata assegnata una prognosi di 15 giorni, mentre i due familiari hanno riportato traumi guaribili in 10 giorni ciascuno.
Ora la palla passa alla giustizia. I carabinieri della stazione di Marigliano hanno effettuato i rilievi scientifici e raccolto le prime testimonianze. La caccia al branco è aperta: le indagini si concentrano in queste ore sull’acquisizione dei filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona, che potrebbero rivelarsi fondamentali per dare finalmente un volto ai responsabili di questa assurda aggressione.
📢 Rimani sempre aggiornato
Seguici su WhatsApp o attiva le notifiche per la tua zona


