“Ci hai truffati, ridacci indietro i soldi”. Come riporta Il Mattino, è finita nel caos la mattinata di ieri all’interno di una nota concessionaria a Bacoli. Mentre il titolare, che pubblicizza la sua attività su TikTok, si apprestava a registrare il consueto video promozionale per i suoi 900mila follower, una folla di clienti infuriati ha fatto irruzione nell’autosalone.
Armati di ricevute di pagamento e copie delle denunce presentate alle forze dell’ordine, decine di acquirenti provenienti da tutta la Campania (e non solo) hanno inscenato una dura protesta. L’imprenditore avrebbe intascato decine di migliaia di euro per vetture che, secondo le pesanti accuse dei clienti, non sarebbero mai state consegnate.
L’ombra della truffa
Le decine di querele depositate presso Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza delineano un quadro su cui ora indagano gli inquirenti. Molti clienti raccontano di essere stati attirati dalle offerte imperdibili promosse sui social, con prezzi stracciati e la promessa di finanziamenti agevolati anche senza busta paga. Tuttavia, secondo quanto denunciato, l’imprenditore avrebbe incassato corposi anticipi o saldi completi senza mai provvedere alla consegna materiale dei veicoli.
In altri casi, i clienti avrebbero ricevuto auto gravate da fermi amministrativi tenuti nascosti al momento della firma, oppure vetture con gravi guasti al motore emersi dopo una manciata di chilometri. L’accusa mossa dai manifestanti è che il venditore avrebbe promesso interventi di riparazione meccanica e di carrozzeria in sede precontrattuale che non sarebbero mai stati eseguiti, costringendo i compratori a lunghe e vane attese.
La disperazione di una donna: “Ho una figlia disabile, non posso accompagnarla a fare le terapie”
Tra le storie più toccanti emerse durante la mattinata di fuoco c’è quella di una donna di 54 anni di Marano. La signora avrebbe sborsato 8.500 euro per una Fiat 500 L, un mezzo per lei fondamentale per accompagnare la figlia disabile alle terapie e alle visite ospedaliere. Dopo l’acquisto, la presunta e drammatica scoperta: il contachilometri digitale sarebbe stato manomesso, segnando 160mila chilometri a fronte dei circa 500mila reali.
Come se non bastasse, l’auto sostitutiva che le sarebbe stata fornita successivamente avrebbe avuto a suo carico circa 59.000 euro di fermi amministrativi. “Tengo a precisare che ho una figlia disabile e a seguito di questa situazione non ho più un veicolo che mi permetta di svolgere le attività quotidiane che le servono”– ha raccontato disperata la donna, che ha anche segnalato la presenza nel piazzale della prima vettura da lei acquistata, ora provvista di una targa polacca. Al suo fianco, tra gli altri, anche una 44enne napoletana che attende da oltre un anno la restituzione di un acconto di mille euro per un’Alfa Romeo mai ricevuta.
La difesa del tiktoker: “State montando un caso”
La tensione all’interno e all’esterno dell’autoparco è salita alle stelle, rendendo necessario l’intervento dei Carabinieri per riportare la calma, sebbene non si siano registrate aggressioni fisiche. Sul posto è giunta anche una troupe televisiva di Rete 4, accendendo i riflettori dei media nazionali su un caso che si preannuncia spinoso.
Dal canto suo, il titolare della concessionaria non è rimasto in silenzio e ha respinto fermamente ogni addebito. Riprendendo a sua volta i manifestanti con il proprio smartphone per i canali social, si è difeso duramente: “Voi state facendo un abuso a casa mia, state montando delle cose sbagliate nei miei confronti”.
A chi, tra la folla, gli contestava la presenza di un’ordinanza di sfratto intimandogli di andarsene, l’imprenditore ha replicato a muso duro: “A differenza di voi mi servo della legge”. Al momento, spetterà agli inquirenti fare luce sulle presunte irregolarità e accertare le responsabilità, ma la sensazione è che di questa torbida vicenda si siano scritte soltanto le primissime pagine.
📢 Rimani sempre aggiornato
Seguici su WhatsApp o attiva le notifiche per la tua zona



