Gli automobilisti già devono fare i conti con prezzi della benzina e del diesel che sono schizzati alle stelle a causa della guerra del Medio Oriente, anche se dietro questi innalzamenti c’è sempre chi specula e ne approfitta. Come se non bastasse, ci si mettono anche i responsabili delle pompe di benzina che fanno i “furbetti” compiendo delle azioni illegali, o sarebbe meglio chiamarli con i loro nomi: disonesti.
Carburante allungato con l’acqua
Nel Comune di Quarto i militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, nell’ambito dell’intensificazione dei controlli sull’intera filiera dei prodotti energetici con l’obiettivo di contrastare i fenomeni speculativi, hanno sequestrato oltre 4.500 litri di carburante non conforme e 4 pistole erogatrici collegate al serbatoio e hanno denunciato il responsabile.
I finanzieri della compagnia di Pozzuoli hanno controllato un distributore di carburanti, effettuando un prelievo di campioni di gasolio e benzina contenuti nei serbatoi collegati alla pistole erogatrici destinati al consumo. Il controllo era proprio finalizzato a riscontrare l’eventuale miscelazione abusiva dei prodotti energetici con sostanze non idonee e potenzialmente pericolose, come solventi e oli esausti.
In seguito agli accertamenti, anche grazie al supporto del laboratorio chimico dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Napoli, è emerso un punto di infiammabilità del gasolio molto inferiore ai limiti previsti dalla normativa, ossia 55°, indice evidente della miscelazione del prodotto con altre sostanze chimiche.
Al termine delle attività, il gestore della pompa di benzina è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Napoli per il reato di frode nell’esercizio del commercio. Come previsto dalla legge, la persona sottoposta alle indagini preliminari va considerata innocente fino a prova contraria e può dimostrare, in ogni fase del procedimento, la sua estraneità ai fatti.
Come tutelarsi: i consigli per un rifornimento sicuro
Alla luce di questi spiacevoli episodi, è fondamentale adottare alcune precauzioni per fare rifornimento nel modo giusto e scegliere pompe affidabili. Il primo campanello d’allarme è il prezzo: diffidate sempre da tariffe eccessivamente basse o troppo fuori mercato rispetto alla media della zona, perché dietro un “super affare” potrebbe nascondersi carburante di scarsa qualità o miscelato illecitamente.
È consigliabile affidarsi a distributori di marchi noti o a “pompe bianche” (indipendenti) di cui avete già comprovata fiducia. Un’abitudine essenziale, che molti trascurano, è quella di richiedere e conservare sempre lo scontrino o la ricevuta del pagamento (specialmente se tracciato con carta): questo documento è l’unica prova d’acquisto valida per poter richiedere un risarcimento in caso di danni al veicolo. Infine, ascoltate la vostra auto: se subito dopo aver fatto il pieno notate cali improvvisi di potenza, strattonamenti, fumo anomalo o l’accensione della spia di avaria motore, fermatevi il prima possibile. Continuare a guidare con carburante contaminato può distruggere la pompa di iniezione e il motore. In questi casi, chiamate subito il soccorso stradale e segnalate l’accaduto alle Forze dell’Ordine.
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