Pollena Trocchia, ladri rubano l’auto ma la fuga finisce male

Due giovani rubano un'auto a Pollena Trocchia, ma il veicolo può andare solo dritto. La loro fuga dura pochissimo

Un pomeriggio apparentemente tranquillo si è trasformato nella scena di un crimine che sembra uscita da una commedia all’italiana, dove la tecnologia più avanzata è stata messa al tappeto dal più tradizionale dei sistemi di sicurezza. È accaduto a Pollena Trocchia, in via Guindazzi, dove i carabinieri della tenenza di Cercola hanno sventato il furto di un’automobile grazie a un dettaglio decisamente inaspettato.

Il furto d’auto e la goffa fuga

Durante un consueto servizio di pattugliamento, l’attenzione dei militari è stata catturata da due figure sospette intente ad armeggiare vicino a una Fiat 500x parcheggiata. La dinamica era quella dei classici furti d’auto 2.0: uno dei due uomini aveva tra le mani una centralina elettronica, il moderno grimaldello dei ladri d’auto, mentre il complice tirava la maniglia della portiera con visibile impazienza. In pochi istanti, il dispositivo informatico ha compiuto il suo dovere illegale, bypassando il sistema del veicolo e aprendo lo sportello.

I due balzano nell’abitacolo pronti a dileguarsi, ma proprio in quel momento la gazzella dell’Arma si palesa. Inizia quella che, nei piani dei malviventi, doveva essere una fuga rocambolesca. Ingranano la marcia, spingono sull’acceleratore e si preparano ad affrontare la prima curva per far perdere le proprie tracce. È qui, però, che l’amara realtà presenta il conto.

Il volante è di marmo. I ladri hi-tech, concentrati sui software, non avevano fatto i conti con l’hardware: un robusto e infallibile antifurto meccanico installato nella scatola dello sterzo. Il risultato è tragicomico: la Fiat 500x può procedere in una sola direzione, rigorosamente dritto. L’inseguimento a folle velocità si trasforma in una goffa marcia rettilinea che si esaurisce nel ridicolo spazio di appena 500 metri. Impossibilitati a curvare o a svicolare, ai due non resta che frenare e arrendersi mestamente ai militari.

Le manette sono scattate ai polsi di un 19enne e un 26enne, entrambi residenti nel quartiere napoletano di Ponticelli e già noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici. Attualmente in attesa di giudizio, dovranno rispondere delle accuse di furto e resistenza a pubblico ufficiale. Un colpo sfumato che dimostra come, a volte, la vecchia guardia dei sistemi di sicurezza possa ancora vincere contro la criminalità moderna.