Choc a Pomigliano, rapina sotto gli occhi di un bambino di 9 anni [VIDEO]

Dramma a Pomigliano d'Arco: commercianti assaltati davanti al figlio di 9 anni. La denuncia di Borrelli: "Lo Stato intervenga subito o sarà troppo tardi".

Non è più solo una questione di sicurezza, ma una vera e propria emergenza sociale quella che sta travolgendo Napoli e il suo hinterland. L’escalation di furti e microcriminalità ha ormai superato i livelli di guardia, lasciando dietro di sé una scia di commercianti sfiniti, cittadini esasperati e una diffusa sensazione di abbandono.

L’ultimo episodio, avvenuto a Pomigliano d’Arco, racconta di una violenza che non risparmia nemmeno i bambini, segnando un nuovo punto di non ritorno nella sfida tra legalità e malavita.

Il terrore a Pomigliano: una famiglia nel mirino

Il caso che sta scuotendo l’opinione pubblica riguarda il locale “Smashiamo – Non solo smash” di Pomigliano d’Arco. Per i titolari, l’attività commerciale è diventata un campo di battaglia. Dopo aver subito una “spaccata” nella notte di Santo Stefano e un precedente tentativo di furto d’auto, qualche notte fa (secondo le indicazioni del video il 29 maggio scorso) l’incubo si è ripetuto con modalità ancora più drammatiche.

Durante l’orario di chiusura, il titolare e la moglie hanno sorpreso un malvivente che stava provando a rubare la loro vettura, supportato da un complice su un Fiat Doblò blu. La fuga dei banditi, avvenuta con una spericolata manovra in retromarcia, ha rischiato di travolgere i presenti, provocando lo svenimento della donna per lo shock.

Gli occhi di un bambino: il trauma della giovanissima vittima

Ciò che rende questo episodio ancora più cupo è la presenza del figlio della coppia, un bambino di soli 9 anni. Il piccolo ha assistito a tutta la scena: le grida, il rombo dei motori, la fuga dei criminali e il malore della madre.

Un trauma psicologico profondo che mette a nudo la crudeltà di una criminalità che non si ferma davanti a nulla. A rendere la situazione paradossale è stata la sfrontatezza dei ladri: pochi istanti dopo il tentato furto, le telecamere di sorveglianza hanno ripreso lo stesso Doblò passare nuovamente davanti al locale, sorpassando le auto in fila con totale senso di impunità.

L’affondo di Borrelli: “Lo Stato non può delegare la sicurezza”

Sulla vicenda è intervenuto con forza Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, destinatario della denuncia del commerciante. “Siamo di fronte a un’esasperazione legittima e pericolosa”, ha dichiarato Borrelli, sottolineando il paradosso di un’epoca in cui le vittime riescono a reperire informazioni sui colpevoli tramite i social network più velocemente di quanto facciano le autorità ufficiali. Secondo il deputato, non è ammissibile che chi lavora con sacrificio debba trasformarsi in investigatore o sceriffo per difendere i propri diritti minimi.

Un appello per il territorio: serve un presidio reale

La richiesta che arriva dal tessuto commerciale è chiara: non bastano le promesse, serve un pattugliamento costante e reale delle strade. La sensazione di essere “carne da macello” per la microcriminalità sta spingendo molti imprenditori a chiedersi se valga ancora la pena investire sul territorio.

Borrelli ha chiesto un intervento investigativo immediato per identificare i responsabili del colpo a Pomigliano, ribadendo che lo Stato deve dare un segnale di presenza forte prima che la tensione sociale sfoci in gesti di autotutela incontrollata.