Un dispiegamento di forze massiccio ha interessato nelle ultime ore l’area di Castellammare di Stabia e dei comuni limitrofi. L’operazione, convenzionalmente denominata “Continuum Bellum”, ha visto scendere in campo i militari della Compagnia locale insieme allo Squadrone Eliportato Cacciatori Puglia e agli agenti della Polizia Municipale.
Un servizio straordinario di controllo del territorio nato per contrastare la criminalità diffusa, lo spaccio di stupefacenti e le violazioni al codice della strada, che ha portato ad arresti eccellenti e al sequestro di diverse tipologie di droga.
Manette e condanne: gli arresti della Procura
Il bilancio dell’attività giudiziaria ha visto l’esecuzione di due provvedimenti restritivi di rilievo. È finito in manette un 47enne, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Torre Annunziata: l’uomo dovrà scontare una pena di quasi 5 anni per reati di natura fiscale, tra cui l’omessa dichiarazione e l’occultamento di documenti contabili.
Sorte analoga per un 56enne, arrestato su provvedimento della Procura di Lodi. Per lui si sono aperte le porte del carcere per violazione degli obblighi di assistenza familiare, con una condanna da espiare di 2 anni e 5 mesi. Nel corso delle perquisizioni, è stato inoltre denunciato un giovane di 29 anni, trovato in possesso di munizioni calibro 12 senza averne titolo.
Droga nei muri e cassette postali: i “nascondigli” dello spaccio
L’attività di contrasto al narcotraffico ha confermato la creatività dei pusher nel nascondere le sostanze. A Castellammare, in via Campo di Mola, i militari hanno rinvenuto dosi di crack occultate all’interno di una cassetta postale abbandonata nell’androne di un palazzo.
Il raggio d’azione si è poi esteso a Gragnano e Casola di Napoli. In via Bagnuoli, tra le intercapedini di un muro perimetrale, sono state recuperate dosi di marijuana e hashish complete di bilancino di precisione.
Scenario simile in via Monticelli a Casola, dove nel muro di contenimento della strada sono stati sequestrati diversi grammi di cocaina, già suddivisi in 6 dosi pronte per lo smercio. In totale, l’operazione ha portato alla segnalazione di 16 assuntori alla Prefettura.
Il giro di vite sulle e-bike: “scooter” camuffati e sanzioni record
Un capitolo significativo dell’operazione ha riguardato la sicurezza stradale, con un focus particolare sulla mobilità elettrica. Grazie al supporto tecnico della Motorizzazione Civile di Napoli, le forze dell’ordine hanno sottoposto a verifica decine di biciclette a pedalata assistita.
I controlli hanno fatto emergere una realtà allarmante: molti veicoli erano stati modificati per funzionare come veri e propri scooter, superando i limiti di potenza e velocità consentiti dalla legge. Il risultato è stato un totale di 23 contravvenzioni per un ammontare di oltre 25mila euro. Tra le violazioni più gravi: 13 veicoli privi di immatricolazione, mancata copertura assicurativa e, in quattro casi, la guida senza aver mai conseguito la patente. Un segnale forte per ristabilire la legalità sulle strade cittadine, troppo spesso teatro di scorribande su mezzi non a norma.
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