Crollo della Vela Rossa a Scampia: la situazione delle famiglie sfollate

Tragedia sfiorata a Napoli: si sbriciola la Vela Rossa a pochi metri dai palazzi abitati. Scopri cos'è successo e la situazione delle 47 famiglie sfollate.

Polvere, buio e terrore. La sera del 19 maggio Scampia ha vissuto ore di pura angoscia a causa dell’improvviso cedimento di quel che restava della Vela Rossa, storico manufatto post-terremoto del 1980 già in fase di abbattimento.

Un collasso strutturale che ha fatto temere il peggio: il rudere si è sbriciolato a pochissimi metri dai palazzi abitati delle cosiddette “case nuove”. Una manciata di metri in più e si sarebbe consumata una tragedia.

Il blackout e l’evacuazione in via Gioberti

Il dramma è stato evitato solo perché l’edificio crollato era totalmente disabitato. A confermarlo è stato Nicola Nardella, presidente della Municipalità 8 di Napoli (che comprende Scampia, Chiaiano, Marianella e Piscinola). Per precauzione, tuttavia, i Vigili del fuoco hanno immediatamente fatto evacuare un condominio nella vicina via Gioberti.

A peggiorare il caos dei primi istanti è stato il buio: il crollo ha infatti distrutto una cabina elettrica secondaria, spingendo E-Distribuzione a predisporre l’arrivo di un gruppo elettrogeno per fornire nuovamente corrente alla zona.

L’ispezione tra le macerie: scongiurato il peggio

Il timore che qualcuno potesse essere rimasto coinvolto ha tenuto l’intero quartiere col fiato sospeso fino a tarda notte. Dalle 23 di ieri, i Vigili del fuoco si sono mobilitati sul posto con moduli specialistici Usar (Urban Search and Rescue) e le unità cinofile per l’ispezione delle macerie e la ricerca di eventuali dispersi. Al termine delle minuziose operazioni è arrivata la conferma che ha scacciato l’incubo: i soccorritori hanno accertato l’assenza di persone coinvolte nel cedimento e sotto le macerie.

Superata la paura per il bilancio umano, l’attenzione si è spostata su quello logistico. La Protezione Civile della Regione Campania si è attivata subito per assistere gli sfollati. L’assessora regionale Fiorella Zabatta, che ha seguito l’emergenza dal Centro Coordinamento Soccorsi in Prefettura, ha fatto il punto sui rientri: “Stanno progressivamente facendo ritorno nelle proprie abitazioni i cittadini di Scampia appartenenti ai 47 nuclei familiari sgomberati ieri in via precauzionale a seguito del crollo verificatosi alla Vela Rossa. Al momento restano temporaneamente fuori casa alcune persone residenti nella sola scala F, per un totale di 49 persone di cui 31 adulti e 18 ragazzi. Una parte dei cittadini era stata allontanata per l’assenza della fornitura di energia elettrica determinata dal danneggiamento della cabina elettrica a servizio dell’area ed è potuta quindi rientrare al ripristino della fornitura; altri, invece, per l’impossibilità di accedere in sicurezza alle abitazioni a causa delle macerie che ingombravano l’ingresso del fabbricato”.

Per chi non ha potuto fare ritorno a casa, è stata allestita un’area di accoglienza temporanea. “Il sistema regionale di Protezione civile si è immediatamente attivato per garantire assistenza alla popolazione per tutta la notte e supportare le attività sul territorio: sono stati inviati materiali e attrezzature per l’allestimento dell’area temporanea di accoglienza e per assicurare condizioni di permanenza adeguate alle famiglie coinvolte. In particolare sono stati predisposti e consegnati sei gazebo grandi e sei piccoli, 14 kit led con relativo materiale elettrico, 150 sedie, 10 tavoli pieghevoli, 50 coperte, una torre faro, un generatore carrellato, un generatore di piccole dimensioni. Si è provveduto anche alla fornitura di acqua potabile e generi di prima necessità ai cittadini rimasti fuori casa. La situazione continua a essere monitorata costantemente e resteremo al fianco delle famiglie fino al completo ripristino delle condizioni di piena sicurezza e rientro”, ha concluso l’assessora.